OpenAI ridimensiona le proprie ambizioni sul nuovo giro di finanziamento. Secondo quanto riportato venerdì 31 ottobre dal Financial Times e poi dal Wall Street Journal, la società che sviluppa ChatGPT ha abbassato l'obiettivo del round da 30 a 20 miliardi di dollari. Cala anche la valutazione proposta agli investitori: 1.250 miliardi di dollari, contro i 1.400 miliardi di cui si parlava in un primo momento.

La notizia non arriva da un comunicato ufficiale: OpenAI non ha rilasciato commenti. Ma il segnale è chiaro, ed è legato a doppio filo alla quotazione in Borsa di Anthropic, la grande rivale, attesa per le prossime settimane.

Cosa è cambiato nel round di OpenAI

Le cifre circolate negli ultimi giorni, riassunte da TechCrunch e PYMNTS sulla base dei due quotidiani economici, descrivono un percorso in tre tappe. All'inizio si parlava di 30 miliardi a una valutazione di 1.400 miliardi; poi la valutazione è scesa a 1.250 miliardi mantenendo lo stesso importo; infine è stato ridotto anche l'obiettivo di raccolta.

OpenAI: obiettivo di raccolta e valutazione ridimensionati
Grafico: dasTECHNO · Dati: Financial Times, Wall Street Journal (via TechCrunch, PYMNTS)

Il punto più delicato riguarda il denaro effettivamente promesso. Gli impegni messi insieme finora ammonterebbero a circa 11 miliardi di dollari, poco più della metà del nuovo traguardo. A guidare il round sarebbe un gruppo di investitori degli Emirati Arabi Uniti, di cui non sono stati resi noti i nomi. Diversi grandi fondi avrebbero invece mostrato un interesse definito "tiepido".

Per questo la prima chiusura del round, cioè il momento in cui gli investitori firmano e versano la prima tranche, dovrebbe fermarsi sotto i 20 miliardi. Per avvicinarsi all'obiettivo OpenAI starebbe valutando una seconda fase aperta a family office e persone molto facoltose: una sorta di offerta "retail" per grandi patrimoni, di cui al momento non si conoscono condizioni né importi minimi.

VocePrimaOraIn euro (cambio BCE 30.10)
Obiettivo di raccolta30 mld $20 mld $circa 17,9 mld €
Valutazione1.400 mld $1.250 mld $circa 1.119 mld €
Impegni già raccolti–circa 11 mld $circa 9,8 mld €
Prima chiusura–sotto i 20 mld $non comunicata

Conversione indicativa al tasso di riferimento BCE del 30 ottobre 2026 (1 euro = 1,1172 dollari). Le cifre in dollari provengono dalla stampa americana e non sono confermate da OpenAI.

Perché gli investitori frenano

Due fattori, secondo le ricostruzioni, pesano sulla raccolta.

Il primo è il clima di mercato. A fine ottobre i titoli tecnologici americani hanno subito una forte ondata di vendite: PYMNTS riporta un calo del 3,5% del Nasdaq 100 nella sola giornata di venerdì 30 ottobre. A preoccupare è il ritorno degli enormi investimenti in data center e chip per l'intelligenza artificiale: i grandi gruppi del settore continuano ad alzare i budget, e Wall Street si chiede quando tutta questa capacità di calcolo comincerà a produrre utili proporzionati.

Il secondo fattore si chiama Anthropic. Il 26 ottobre la società di Claude ha depositato alla SEC il prospetto per quotarsi al Nasdaq con il simbolo "ANT" (qui i numeri principali del suo S-1). Secondo PYMNTS, molti investitori preferiscono aspettare di vedere a quale prezzo il mercato valuterà Anthropic prima di mettere altro denaro in OpenAI a una valutazione così alta. Il debutto di "ANT" diventa così una sorta di prova generale per tutto il settore dei grandi modelli linguistici.

Un round "ponte" verso la Borsa

Il nuovo finanziamento viene descritto come un passaggio intermedio prima di una futura quotazione di OpenAI. Una data ufficiale per l'IPO non esiste, e la società non ha confermato né il mercato scelto né i tempi. È qui che il ridimensionamento conta: una valutazione privata più bassa oggi fissa un punto di riferimento più prudente anche per l'eventuale prezzo di collocamento domani.

Va detto che, anche dopo il taglio, si parla di cifre senza precedenti. Una valutazione di 1.250 miliardi di dollari collocherebbe OpenAI tra le società più grandi al mondo, accanto a colossi già quotati da decenni. Il ridimensionamento non dice quindi che OpenAI "valga poco", ma che chi deve firmare l'assegno chiede oggi condizioni migliori rispetto a qualche settimana fa.

Sul piano dei prodotti, intanto, la corsa prosegue: a ottobre OpenAI ha presentato GPT-6.1 Terra con prezzi API dimezzati, mentre Anthropic ha chiuso un accordo cloud da 11,6 miliardi con Akamai.

Cosa cambia per chi usa ChatGPT in Italia

Nell'immediato, nulla. Un round di finanziamento più piccolo non modifica abbonamenti, prezzi o funzioni di ChatGPT per gli utenti italiani, né i listini dell'API per le aziende: OpenAI non ha annunciato cambiamenti di questo tipo.

Il tema interessa di più a chi segue i mercati. Le azioni di OpenAI non sono negoziabili in Borsa e la possibile offerta ai grandi patrimoni riguarderebbe, per quanto noto, investitori privati di fascia molto alta, non il risparmiatore medio. Questo articolo non è una consulenza finanziaria.

Domande frequenti

Di quanto ha ridotto OpenAI l'obiettivo di raccolta?

Di 10 miliardi di dollari: da 30 a 20 miliardi, secondo Financial Times e Wall Street Journal. OpenAI non ha confermato le cifre.

Quanto vale OpenAI dopo il taglio?

La valutazione proposta agli investitori sarebbe di 1.250 miliardi di dollari, pari a circa 1.119 miliardi di euro al cambio BCE del 30 ottobre 2026. In precedenza si parlava di 1.400 miliardi.

Quanti soldi ha già raccolto OpenAI nel nuovo round?

Circa 11 miliardi di dollari di impegni, secondo il Wall Street Journal. La prima chiusura dovrebbe restare sotto i 20 miliardi.

Che cosa c'entra l'IPO di Anthropic?

Molti investitori vorrebbero vedere il prezzo di Anthropic al Nasdaq prima di investire ancora in OpenAI: la quotazione della rivale farà da metro di paragone per le valutazioni del settore.

Quando si quoterà OpenAI in Borsa?

Non c'è una data ufficiale. Il round attuale è descritto come un passaggio intermedio prima della futura IPO.

Immagine di copertina: Wikimedia Commons / HaeB (CC BY-SA).