Novembre 2026 è il mese dei rincari per la telefonia italiana. Quattro grandi operatori, WindTre, TIM, Fastweb e Vodafone, hanno comunicato aumenti dei canoni che scattano tra il 1° novembre e il 1° dicembre. Gli importi vanno da 0,49 € a 3,99 € al mese, a seconda dell'operatore e dell'offerta. Per ciascuna manovra resta il diritto di recedere senza penali, ma le scadenze sono diverse e alcune sono vicine.
Abbiamo messo in fila le quattro rimodulazioni in un'unica tabella, con le date da segnare e i canali da usare per chi non intende accettare il nuovo prezzo.
Quali operatori aumentano e di quanto?

| Operatore | Servizio | Aumento mensile | Decorrenza | Recesso gratuito |
|---|---|---|---|---|
| WindTre | mobile | da 0,49 a 2,99 € | rinnovi dal 18 novembre 2026 (Easy Pay: 1° dicembre) | entro 60 giorni dall'SMS di avviso |
| WindTre | fisso | da 2 a 3 € | 1° novembre 2026 | entro la data indicata in fattura |
| TIM | fisso | 2,99 € (IVA inclusa) | 1° novembre 2026 | entro il 30 novembre 2026 |
| Fastweb | fisso | da 0,98 a 3,52 € | 1° novembre 2026 | entro il 1° gennaio 2027 |
| Vodafone | fisso (clienti convergenti) | da 0,95 a 3,99 € | 30 novembre 2026 | entro il 18 dicembre 2026 |
Nessuno dei quattro operatori ha pubblicato l'elenco completo delle offerte coinvolte. Per sapere se il proprio contratto rientra nella manovra bisogna controllare la comunicazione ricevuta in fattura o via SMS, oppure l'area clienti (MyTIM, MyFastweb, app WindTre e Vodafone).
WindTre: rincari su mobile e fisso
Sul mobile, WindTre ha avvisato via SMS dal 22 settembre una parte dei clienti con ricaricabile. L'aumento va da 0,49 a 2,99 € al mese e si applica ai rinnovi successivi al 17 novembre, quindi dal 18 novembre 2026; per chi paga con Easy Pay il nuovo costo parte dal 1° dicembre. In cambio l'operatore aggiunge Giga (da 20 GB in più fino ai Giga illimitati, a seconda del piano) e alza la velocità sulle offerte illimitate che finora erano limitate.
Chi non vuole pagare di più ha due strade. La prima è inviare gratis un SMS con il testo OPTIN al 40400 entro la data indicata nell'avviso: si passa così a un'offerta Plus mantenendo il costo attuale, con un piccolo extra a scelta (1 GB, 50 SMS o 5 minuti verso l'estero al mese). La seconda è il recesso o il passaggio ad altro operatore senza penali, entro 60 giorni dalla ricezione dell'SMS.
Sul fisso, invece, l'aumento da 2 a 3 € al mese è già in vigore dal 1° novembre 2026 per alcune offerte. L'avviso era arrivato con la fattura di agosto e nella sezione "WINDTRE Informa" del sito. Le fonti indicano come termine per recedere la fine di ottobre, calcolato in 60 giorni dalla comunicazione: fa fede comunque la data scritta nella propria fattura. Nelle nuove condizioni compare anche una clausola che permette a WindTre di trasferire sui clienti eventuali futuri aumenti dei costi all'ingrosso della rete.
TIM: 2,99 € in più sul fisso
TIM applica un aumento unico di 2,99 € al mese, IVA inclusa, su alcune offerte di rete fissa dal 1° novembre 2026. L'avviso era contenuto in un messaggio dedicato nella bolletta di settembre ed è visibile anche nel "Dettaglio dei costi" di MyTIM.
È la manovra con la scadenza più vicina: chi non accetta può recedere o cambiare operatore senza penali entro il 30 novembre 2026. I canali sono il numero gratuito 187, l'area MyTIM, i negozi TIM, la raccomandata alla casella postale del servizio clienti a Fiumicino e la PEC indicata nella comunicazione. TIM aveva proposto anche un'alternativa: passare senza costi alla fibra FTTH o alla FWA, con 1 € al mese di sconto invece dell'aumento. La richiesta andava però fatta entro il 30 ottobre, previa verifica della copertura.
Fastweb: fino a 3,52 € al mese
Fastweb aumenta i canoni di numerose offerte di rete fissa dal 1° novembre 2026, con importi da 0,98 a 3,52 € al mese. Alcuni esempi: Fastweb Base +1,54 €, Casa Light tra +1 e +3,04 €, Casa Privilege tra +1 e +3,01 €, FastwebCasa e Internet fino a +3,52 €. L'operatore motiva il rincaro con l'esigenza di continuare a garantire la qualità della rete e servizi adeguati alle necessità dei clienti; gli sconti già attivi restano validi.
Gli avvisi sono partiti dal 1° ottobre in fattura e su MyFastweb. Fastweb concede la finestra più lunga: il recesso gratuito è possibile fino al 1° gennaio 2027, nei negozi, tramite servizio clienti, da MyFastweb, con raccomandata o via PEC.
Vodafone: confermata la data del 30 novembre
Per Vodafone, il cui marchio in Italia è gestito da Fastweb, si tratta della manovra di cui avevamo scritto a inizio ottobre nell'articolo sulla rimodulazione Vodafone di rete fissa. Ora c'è la data: l'aumento da 0,95 a 3,99 € al mese scatta il 30 novembre 2026 e riguarda soprattutto i clienti convergenti, con fibra e SIM Vodafone nello stesso pacchetto. Chi non aveva le chiamate nazionali illimitate le riceve senza costi aggiuntivi.
Il recesso senza penali è possibile entro il 18 dicembre 2026, online da voda.it/disdettalineafissa, nei negozi, al numero 190, con raccomandata alla Casella Postale 190, 10015 Ivrea (TO) o via PEC a servizioclienti@vodafone.pec.it.
Cosa fare se si è coinvolti?
- Controllare la comunicazione. Fattura, SMS o area clienti indicano importo, data di partenza e scadenza per recedere. Senza avviso, il contratto non è toccato da queste manovre.
- Fare il conto annuale. Un aumento di 2,99 € al mese vale circa 36 € in più all'anno; quello massimo di Vodafone, 3,99 €, quasi 48 €.
- Confrontare le offerte. Prima di recedere conviene verificare i prezzi attuali per nuovi clienti, i costi di attivazione e la copertura in fibra all'indirizzo. Iliad, per esempio, punta sulla velocità della propria fibra e sulla stabilità dei prezzi.
- Indicare la causale giusta. Nella richiesta va scritto "modifica delle condizioni contrattuali": è ciò che permette di uscire senza penali né costi di disattivazione.
- Ricordare le rate. Modem e smartphone acquistati a rate restano da pagare anche dopo il recesso, a rate o in un'unica soluzione.
Chi valuta un passaggio alla fibra può tenere d'occhio anche il contributo di Open Fiber per chi passa alla FTTH, legato però agli operatori che aderiscono all'iniziativa.
Perché aumentano tutti insieme?
Gli operatori motivano i rincari con la qualità della rete e l'adeguamento dei servizi; WindTre parla anche di una nuova esigenza di posizionamento delle offerte. Il contesto è quello di un mercato in cui i prezzi per i nuovi clienti restano molto bassi, mentre i ricavi per utente sono sotto pressione e gli investimenti in fibra e 5G pesano sui bilanci. Le rimodulazioni sui clienti già attivi sono diventate uno strumento ricorrente: per Vodafone è la seconda manovra sul fisso nel 2026, dopo quella entrata in vigore il 30 giugno.
Domande frequenti
Quali operatori aumentano i prezzi a novembre 2026?
WindTre (mobile e fisso), TIM (fisso), Fastweb (fisso) e Vodafone (fisso, soprattutto clienti convergenti). Le partenze vanno dal 1° novembre al 1° dicembre 2026.
Posso recedere gratis?
Sì, per tutte e quattro le manovre è previsto il recesso o il passaggio ad altro operatore senza penali, entro la scadenza indicata nella comunicazione: 30 novembre per TIM, 18 dicembre per Vodafone, 1° gennaio 2027 per Fastweb, 60 giorni dall'SMS per WindTre mobile.
Come si evita l'aumento WindTre sul mobile?
Inviando gratis l'SMS OPTIN al 40400 entro la data dell'avviso: si passa a un'offerta Plus con il costo attuale. In alternativa si può recedere entro 60 giorni dall'SMS.
L'aumento WindTre sul fisso si può ancora rifiutare?
Il rincaro è in vigore dal 1° novembre e le fonti indicano una scadenza per il recesso a fine ottobre. Fa fede la data riportata nella propria fattura: se è già passata, resta comunque possibile cambiare operatore alle condizioni ordinarie del contratto.
Foto di copertina: ItzANormalFioko, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (negozio di telefonia, immagine di repertorio).










