Il gruppo cinese Geely, proprietario tra gli altri di Volvo Cars, Polestar e Lotus, diventa socio della rete di cambio batteria di NIO. NIO ha annunciato la firma degli accordi definitivi nella notte tra domenica e lunedì (comunicato delle 19:45 di New York, le 1:45 del 28 settembre in Italia): una società di Geely otterrà il 30% di NIO Power, la divisione che gestisce le stazioni di battery swap e le colonnine del marchio. Dopo l'operazione NIO Power sarà valutata circa 16 miliardi di yuan, circa 2,1 miliardi di euro al cambio BCE. Per chi guida un'auto elettrica in Italia non cambia nulla nell'immediato, ma l'intesa dice molto sulla direzione del mercato cinese, che oggi detta i ritmi a tutta l'industria.
Che cosa prevede l'accordo tra NIO e Geely?
L'operazione è in realtà doppia e unisce le infrastrutture di ricarica dei due gruppi. Le cifre principali del comunicato di NIO:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Società oggetto | NIO Energy Investment (Hubei), cioè NIO Power |
| Quota a Geely | 30,0% dopo la chiusura |
| Cosa conferisce Geely | 100% di Yiyi Internet Technology (Chongqing), la sua attività di cambio batteria, più 640 milioni di yuan in contanti (circa 84 milioni di euro) |
| Valutazione post-money | circa 16 miliardi di yuan (circa 2,1 miliardi di euro) |
| Quota di NIO China | 63,6%, che resta azionista di controllo |
| Altri soci | fondo Wuhan Guangchuang, 6,4% |
| Opzione per Geely | altri 640 milioni di yuan entro due anni → quota al 34%, NIO China al 60% |
| Meccanismo di aggiustamento | la quota di Geely può scendere, non sotto il 20%, se non si raggiungono obiettivi operativi |
| Operazione inversa | NIO China sottoscrive il 10% di Zhejiang Haohan Energy, la società di ricarica di Geely |
La seconda gamba è meno appariscente ma non secondaria: Haohan Energy userà il denaro versato da NIO per acquistare alcune infrastrutture di ricarica di NIO. In pratica NIO porta nel perimetro di Geely una parte delle proprie colonnine e riceve in cambio una partecipazione nella rete del concorrente. Il comunicato non indica l'importo di questa sottoscrizione.
Le due operazioni devono ancora ottenere il via libera delle autorità e rispettare le consuete condizioni di chiusura: al momento non c'è una data di perfezionamento.

Perché il battery swap interessa a Geely?
Il battery swap è il sistema in cui l'auto entra in una piccola stazione automatica e, in pochi minuti, la batteria scarica viene sostituita con una carica, senza attendere alla colonnina. NIO ci punta dal 2018 e in Cina ha costruito la rete più estesa del settore: secondo Electrek, a febbraio 2026 contava circa 3.790 stazioni e aveva superato i 100 milioni di cambi batteria. CnEVPost ricorda l'obiettivo di 10.000 stazioni entro il 2030.
Il problema di questo modello è il costo: ogni stazione richiede batterie di scorta, robotica e manutenzione, e ha senso economico solo se la usano molte auto. Finora le stazioni di NIO servivano quasi solo i marchi del gruppo (NIO, Onvo e Firefly). Con Geely il bacino potenziale si allarga: il comunicato parla di piani preliminari per portare il cambio batteria su auto private e veicoli commerciali delle società Geely, precisando che sono ancora in discussione. Nessun modello e nessun marchio sono stati indicati.
Per Geely, che già gestiva con Yiyi un'attività di swap dedicata alle flotte commerciali, l'accordo è un modo per entrare in una rete già operativa invece di costruirne una propria.
Cosa cambia per l'Italia?
Per ora nulla di concreto. Il comunicato non cita l'Europa né i mercati internazionali, e i piani di compatibilità riguardano la Cina. Vale la pena ricordare tre elementi:
- NIO non ha stazioni di swap in Italia. La sua piccola rete europea, circa 60 stazioni secondo il sito specializzato EV (eletric-vehicles.com), si trova in Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Belgio. Lo stesso sito riferisce che NIO ha comunicato ai clienti europei di non voler aprire nuove stazioni nel continente.
- I marchi Geely venduti in Italia (Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co e smart, quest'ultimo in joint venture con Mercedes-Benz) usano batterie fisse e si ricaricano alle normali colonnine. Nessuno di loro ha annunciato versioni con batteria sostituibile per l'Europa.
- In Italia la partita della ricarica si gioca su colonnine rapide e ultrarapide, come mostra anche il caso dei Megacharger di Tesla per i camion, che per ora saltano l'Italia.
Il segnale per il mercato europeo è indiretto: se due dei maggiori costruttori cinesi uniscono le reti, lo standard del cambio batteria in Cina diventa più forte, e con esso la pressione sui costruttori europei, che sulla ricarica rapida stanno inseguendo con batterie più efficienti. Un esempio è il record di autonomia dell'Audi A6 e-tron con 1.338 km.
Il contesto: una collaborazione iniziata nel 2023
NIO e Geely Holding avevano firmato una prima intesa strategica sul battery swap a novembre 2023, centrata sugli standard tecnici. Quella di oggi è la prima operazione in cui Geely investe capitale e asset nella rete di NIO.
Non è il primo tentativo di NIO di trovare soci per la sua divisione energia. Nel maggio 2024 il fondo di Wuhan aveva investito 1,5 miliardi di yuan in NIO Power; nel marzo 2025 era stato annunciato un investimento di CATL, il principale produttore mondiale di batterie, fino a 2,5 miliardi di yuan. Secondo CnEVPost quell'investimento non si è mai concretizzato, e infatti CATL non compare tra i soci indicati nel nuovo assetto.
Per NIO, che nel secondo trimestre 2026 ha consegnato 107.658 veicoli ma ha chiuso ancora in perdita secondo i principi contabili GAAP (dati riportati da Electrek), portare un grande gruppo come Geely dentro NIO Power significa condividere i costi di una rete molto onerosa.
Domande frequenti
Geely compra NIO?
No. Geely entra con il 30% soltanto in NIO Power, la divisione di stazioni di cambio batteria e ricarica. NIO resta azionista di controllo della divisione con il 63,6% e l'operazione non riguarda la casa automobilistica NIO nel suo insieme.
Le Volvo o le Polestar potranno cambiare la batteria nelle stazioni NIO?
Non è stato annunciato. Il comunicato parla solo di piani preliminari per veicoli delle società Geely, senza citare marchi né mercati, e aggiunge che sono ancora in discussione.
Quanto vale l'operazione in euro?
NIO Power è valutata circa 16 miliardi di yuan dopo l'investimento, circa 2,1 miliardi di euro. La parte in contanti versata da Geely è di 640 milioni di yuan, circa 84 milioni di euro. Conversione al cambio di riferimento BCE del 25 settembre 2026 (1 euro = 7,6551 yuan), a titolo indicativo.
In Italia esistono stazioni di battery swap?
Non esistono stazioni NIO in Italia. Le auto elettriche vendute nel nostro Paese si ricaricano alle colonnine pubbliche o a casa.











