Il divieto di fatto alle auto nuove a benzina e diesel dal 2035 si avvia a diventare meno rigido. Mercoledì 4 novembre 2026 la commissione Ambiente del Parlamento europeo (ENVI) ha approvato la propria posizione sulla revisione delle norme CO2: per le automobili l'obiettivo di riduzione al 2035 passa dal 100% all'87,5%. Il voto è finito 48 a 30, con 2 astensioni, e il relatore è un italiano, Massimiliano Salini (Forza Italia, PPE).
Si tratta però di un passaggio intermedio. Il testo non è una legge e, fino alla conclusione dell'iter, resta in vigore il regolamento del 2023 che chiede alle case di azzerare le emissioni medie delle auto nuove dal 2035.
Cosa prevede il testo approvato in commissione
Il compromesso, sostenuto secondo Eunews da PPE, Socialisti e Democratici e Renew Europe, tocca diversi punti:
- Auto, 2035: la media di flotta dovrà scendere dell'87,5% rispetto al riferimento. La parte che manca potrà essere compensata fino al 7,5% del valore di riferimento 2021 con crediti legati all'acciaio a basse emissioni prodotto nell'UE, per arrivare a un taglio complessivo del 95%.
- Crediti acciaio fino al 2034: dall'entrata in vigore e fino alla fine del 2034 potranno coprire al massimo il 3% dell'obiettivo, sia per le auto sia per i furgoni.
- Furgoni: -35% al 2030 (le regole attuali chiedono -50%) e -80% al 2035, con crediti acciaio fino al 7,5%.
- Carburanti rinnovabili: i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili e a basse emissioni che rispettano i criteri della direttiva sulle energie rinnovabili (la sigla è VEEF) verrebbero considerati a zero emissioni, come le auto elettriche.
Nel comunicato della commissione Salini parla di "una svolta per l'industria automobilistica europea" e sottolinea che resterebbe possibile immatricolare auto con motore termico senza obblighi di compensazione.

Più elettriche piccole "made in Europe": i supercrediti
Il testo premia le auto elettriche prodotte nell'Unione con dei moltiplicatori: nel calcolo della media di flotta un veicolo vale più di uno. Ecco i valori approvati in commissione:
| Veicolo prodotto nell'UE | Moltiplicatore | Con leasing sociale |
|---|---|---|
| Auto elettrica piccola (lunghezza massima 4,2 m) | 1,4 | 1,5 |
| Auto elettrica ad alta efficienza (soglie di consumo severe) | 1,2 | 1,3 |
| Furgone 100% elettrico, fino a fine 2034 | 1,2 | — |
| Furgone 100% elettrico, dal 2035 | 1,4 | — |
Fonte: comunicato ENVI del 4-5 novembre 2026. Le soglie di consumo esatte non sono indicate nel comunicato.
Per l'Italia è un dettaglio rilevante: le citycar elettriche sotto i 4,2 metri sono il segmento su cui puntano diversi gruppi europei, a partire da Stellantis con le future batterie LFP per la Fiat 500e.
Cosa cambia per chi compra un'auto
Per ora nulla. Chi acquista oggi un'auto a benzina, diesel, ibrida o elettrica non è toccato da questo voto, che riguarda gli obiettivi imposti ai costruttori e non ai singoli automobilisti. Anche dopo il 2035 le regole CO2 non vietano di circolare con un'auto termica già immatricolata: valgono per le vendite di veicoli nuovi.
Il calendario previsto è questo:
| Fase | Quando | Stato |
|---|---|---|
| Proposta della Commissione europea | Dicembre 2025 | presentata |
| Voto in commissione ENVI | 4 novembre 2026 | approvato (48-30-2) |
| Voto in plenaria sul mandato negoziale | Dicembre 2026 | da votare |
| Negoziato con il Consiglio (trilogo) | dopo la plenaria | data non fissata |
Se la plenaria conferma il testo, il Parlamento negozierà con i governi dell'UE. Il risultato finale può quindi ancora cambiare.
Le reazioni di Confindustria
Secondo Eunews, Confindustria e la federazione tedesca BDI hanno accolto il compromesso come un passo avanti, chiedendo però più flessibilità: un obiettivo di flotta del 90% senza condizioni, una maggiore neutralità tecnologica e una revisione dei limiti sui carburanti ammessi. Le due associazioni si oppongono inoltre a quote obbligatorie per le flotte aziendali.
Perché l'UE sta rivedendo le regole
La revisione nasce dal pacchetto automotive presentato dalla Commissione nel dicembre 2025, dopo il dialogo strategico con il settore. Secondo la documentazione del Consiglio, la Commissione aveva proposto di portare il target 2035 di auto e furgoni al 90% e quello dei furgoni 2030 al 40%: la commissione ENVI è andata quindi oltre, ammorbidendo ancora i numeri. Il contesto è quello di un'industria sotto pressione, come mostra la recente decisione di Volkswagen di sospendere lo sviluppo dell'ID. Golf per motivi di costo.
Domande frequenti
Dal 2035 sarà ancora possibile comprare un'auto a benzina nuova?
Con le regole in vigore, no: dal 2035 le auto nuove devono avere zero emissioni allo scarico. Con il testo ENVI resterebbe uno spazio per i motori termici, ma il testo deve ancora passare in plenaria e nel negoziato con il Consiglio.
Chi è il relatore del provvedimento?
È Massimiliano Salini, eurodeputato di Forza Italia nel gruppo PPE.
Quando vota il Parlamento europeo in plenaria?
Il voto sul mandato negoziale è atteso nella sessione plenaria di dicembre 2026. La commissione ENVI non ha indicato il giorno preciso.
Le auto a carburanti sintetici o biocarburanti saranno "a zero emissioni"?
Il testo considera a zero emissioni i veicoli che funzionano esclusivamente con carburanti rinnovabili e a basse emissioni conformi alla direttiva sulle energie rinnovabili. Quali carburanti rientrino esattamente dipenderà dai criteri finali.
Cosa succede alle auto termiche che ho già?
Nulla: gli obiettivi CO2 riguardano le immatricolazioni di veicoli nuovi da parte dei costruttori, non le auto già in circolazione.











