Il sistema di assistenza alla guida Tesla FSD (Supervised) ha superato il limite di velocità in più della metà delle zone 30 esaminate a Bruxelles. È il risultato principale di un rapporto pubblicato il 24 settembre 2026 dall'associazione belga Johanna.be. Il dato arriva a meno di due settimane dal 6 ottobre, quando i Paesi dell'Unione Europea votano se autorizzare il sistema in tutto il mercato unico, Italia compresa.

Johanna.be è un'organizzazione senza scopo di lucro con sede a Bruxelles che si occupa della sicurezza di pedoni e ciclisti. Secondo l'associazione, i risultati erano già stati inviati alle autorità il 7 settembre.

Cosa è emerso dalle prove a Bruxelles?

Nel luglio 2026 i collaboratori dell'associazione hanno guidato per tre giorni una Tesla con FSD (Supervised) attivo, per circa 400 chilometri complessivi. La scelta è caduta su strade a bassa velocità, dove chi cammina o va in bicicletta è più esposto.

  • Zone 30: oltre il limite nel 55 % dei tratti, con una velocità media di 44 km/h.
  • Zone residenziali (woonerven): dove in Belgio vale il limite di 20 km/h, superamento nel 42 % dei punti controllati.
  • Limite sbagliato sullo schermo: in molte zone 30 il cartello veniva riconosciuto, ma al conducente compariva comunque 50 km/h.
  • Strade ciclabili (fietsstraten): ripetuti tentativi di sorpasso dei ciclisti, vietati dal codice della strada belga.

Il rapporto riconosce anche un aspetto positivo: nei confronti di pedoni e ciclisti il sistema si è comportato in genere con prudenza, cedendo spesso il passo di propria iniziativa. Johanna.be cita inoltre dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui un pedone investito a 44 km/h ha un rischio di morte quasi sei volte superiore rispetto a un urto a 30 km/h.

Come funziona il voto del 6 ottobre?

Tesla FSD (Supervised) in Europa: a che punto siamo
Grafico: dasTECHNO · Dati: RDW, Johanna.be, Reuters, Electrek

Il percorso europeo è partito dai Paesi Bassi. L'autorità olandese RDW ha rilasciato il 10 aprile 2026 un'omologazione per FSD (Supervised), valida per ora solo sul territorio olandese. Secondo Reuters ed Electrek, altri Paesi come Belgio, Danimarca, Estonia, Lituania, Slovenia e Repubblica Ceca hanno poi riconosciuto il sistema a livello nazionale.

Il 6 ottobre la questione passa al Comitato tecnico sui veicoli a motore (TCMV), dove siedono i rappresentanti degli Stati membri. Per estendere l'omologazione a tutta l'UE serve una maggioranza qualificata: almeno 15 Paesi su 27 che rappresentino almeno il 65 % della popolazione dell'Unione. Reuters segnala che la Svezia ha già espresso riserve.

E l'Italia?

L'Italia non figura tra i Paesi che hanno autorizzato FSD a livello nazionale e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha reso pubblica la posizione che terrà in sede TCMV. Con circa 59 milioni di abitanti, il voto italiano ha un peso concreto nel calcolo del 65 %: senza almeno uno tra Germania, Francia e Italia, nessuno dei quali ha finora dato il via libera nazionale, la soglia è difficile da raggiungere.

Il tema dei limiti urbani, inoltre, è particolarmente sentito in Italia. Bologna applica dal 15 gennaio 2024 il modello "Città 30" su gran parte della rete stradale. Secondo il Comune, nel primo semestre 2025 gli incidenti sono calati del 15,2 % rispetto alla media 2022-2023. Un sistema che in città tende a restare sopra i 30 km/h, se confermato anche su strade italiane, andrebbe contro questo tipo di politica. Va detto però che le prove di Johanna.be riguardano solo Bruxelles e che non esistono misurazioni analoghe pubblicate per le città italiane.

Chi risponde se l'auto va troppo veloce?

FSD (Supervised) non è un sistema di guida autonoma: chi è al volante deve restare attento e intervenire in ogni momento. Lo sottolinea anche la RDW. Un portavoce del Ministero della Mobilità delle Fiandre, Xavier Lesenne, ha ribadito a Reuters che la responsabilità resta interamente del conducente. Tesla non ha risposto alle domande di Reuters; in precedenza l'azienda aveva diffuso dati propri secondo cui le auto con FSD non viaggiano a velocità eccessive e seguono il flusso del traffico.

Non abbiamo provato FSD in prima persona: l'articolo si basa sul rapporto di Johanna.be e sulle fonti citate. Per un altro esempio di sperimentazione di guida autonoma in Italia, si veda il protocollo di Milano con Niulinx; sul quadro normativo europeo per l'intelligenza artificiale c'è invece il nostro approfondimento sull'AI Act.

Domande frequenti

Tesla FSD si può usare in Italia?

No, al momento non esiste un'autorizzazione nazionale. Potrebbe diventare utilizzabile se il TCMV approvasse il 6 ottobre l'estensione dell'omologazione olandese a tutta l'UE.

Cosa significa "Supervised"?

Che il conducente deve sorvegliare costantemente la guida ed è pienamente responsabile, anche per eventuali eccessi di velocità.

Chi ha condotto lo studio di Bruxelles?

Johanna.be, un'associazione belga senza scopo di lucro dedicata alla sicurezza di pedoni e ciclisti, con circa 400 km di prove nel luglio 2026.

Quali Paesi hanno già approvato FSD?

Paesi Bassi (omologazione RDW del 10 aprile 2026) e, con riconoscimento nazionale, Belgio, Danimarca, Estonia, Lituania, Slovenia e Repubblica Ceca.