Le voci circolavano da mesi, ora c'è una conferma ufficiale: Tesla e SpaceX stanno valutando una fusione. Lo ha detto Elon Musk martedì 20 ottobre, durante la conference call con gli analisti sui conti del terzo trimestre di SpaceX. In entrambe le società i consigli di amministrazione hanno creato comitati speciali composti solo da consiglieri indipendenti, incaricati di esaminare l'ipotesi. Se l'operazione andasse in porto nascerebbe una delle aziende di maggior valore al mondo, con una capitalizzazione stimata intorno ai 3.500 miliardi di dollari.
Musk, però, ha frenato gli entusiasmi: non esiste ancora alcun accordo sui termini e non è detto che si arrivi a uno. Vediamo cosa è stato detto, quali numeri ci sono in gioco e quali passaggi mancano.
Che cosa ha detto Musk?
La domanda sulla fusione è arrivata nella sessione di domande e risposte con Wall Street, a cui hanno partecipato anche la presidente e direttrice operativa di SpaceX, Gwynne Shotwell, e il direttore finanziario Bret Johnsen. Musk ha spiegato che i comitati sono nati "su richiesta degli azionisti" e che lui non può prendere parte ai lavori: essendo amministratore delegato di entrambe le aziende, è una parte in conflitto d'interessi.
Il tono è stato insolitamente prudente. «Questo è proprio il tipo di domanda in cui mi sembra di ballare il tip tap su un campo minato», ha detto Musk, secondo quanto riportato da Fortune. Ha aggiunto che chi considera la fusione una certezza sta esagerando. Allo stesso tempo non ha nascosto la sua opinione: per lui unire le due società sarebbe una buona idea, perché collaborano già su software di intelligenza artificiale, progettazione di chip, robotica e connettività, oltre che sul progetto Terafab, il grande complesso per la produzione di chip che stanno costruendo insieme.
La reazione dei mercati è stata positiva ma contenuta: nelle contrattazioni dopo la chiusura il titolo Tesla è salito di poco più dell'1%, quello di SpaceX di oltre il 5%.
Quanto varrebbe la nuova società?
SpaceX è quotata in Borsa da giugno 2026, quindi oggi entrambe le aziende hanno un prezzo di mercato. Ai valori di chiusura del 20 ottobre la stima è questa:

Attenzione: si tratta di una semplice somma delle capitalizzazioni, non di un prezzo dell'operazione. Un eventuale rapporto di cambio tra le azioni verrebbe fissato molto più avanti, ammesso che si arrivi a una proposta. Secondo Fortune, dopo una fusione Musk deterrebbe circa un terzo della nuova società.
Quanto pesa Musk nelle due aziende?
È proprio la posizione di Musk a rendere delicata l'operazione. I dati riportati da Fortune:
| Tesla | SpaceX | |
|---|---|---|
| Quota di Musk sul capitale | circa 20% | circa 45% |
| Diritti di voto di Musk | non indicati | circa 82% |
| Capitalizzazione (20 ottobre, stima) | circa 1.500 mld $ | circa 2.000 mld $ |
| Comitato speciale indipendente | sì | sì |
In SpaceX, grazie alle azioni a voto multiplo, Musk controlla di fatto le decisioni. In Tesla la situazione è diversa: per approvare una fusione servirebbe il voto favorevole della maggioranza di tutte le azioni in circolazione, non soltanto di quelle presenti in assemblea. Musk lo ha definito "un ostacolo piuttosto alto", ed è comprensibile: molti piccoli azionisti, anche in Italia attraverso le piattaforme di trading, di solito non votano affatto.
Ci sono poi i legami già esistenti tra i due consigli. Fortune ricorda che Ira Ehrenpreis, fondatore del fondo DBL Partners, presiede il comitato remunerazioni e nomine di SpaceX e anche due comitati di Tesla. Proprio per questo l'indipendenza dei comitati sarà osservata con attenzione dagli investitori.
I conti di SpaceX nel terzo trimestre
L'annuncio è arrivato insieme a una trimestrale molto forte, la prima con un utile operativo da quando SpaceX è in Borsa:
| SpaceX, terzo trimestre | Valore |
|---|---|
| Ricavi | 14,58 miliardi $ (+161%) |
| Attese degli analisti (Visible Alpha) | 12,86 miliardi $ |
| Utile netto | 4,4 miliardi $ |
| Ricavi dell'area IA "Super Intelligence" | 7,56 miliardi $ |
| Ricavi Starlink | 5,25 miliardi $ |
Il dato più interessante è il sorpasso: per la prima volta dalla quotazione l'intelligenza artificiale porta più ricavi di Starlink. È l'eredità di xAI, la società di IA di Musk che SpaceX ha assorbito a febbraio 2026. Secondo NBC News, parte della crescita arriva dall'affitto di capacità di calcolo ad altre aziende di IA. Musk ha anche proiettato ricavi annui ricorrenti tra 500 e 1.000 miliardi di dollari entro fine 2027: una sua previsione, non un dato verificabile oggi.
Perché proprio adesso?
Le due società sono già legate anche sul piano finanziario. Il documento per l'assemblea Tesla depositato lunedì 19 ottobre conferma un investimento di circa 2 miliardi di dollari di Tesla in SpaceX; secondo NBC News risale a gennaio e riguardava la controllata di intelligenza artificiale. Lo stesso documento, però, non contiene alcuna proposta di fusione su cui gli azionisti debbano votare.
Il filo conduttore è l'IA. Tesla ha bisogno di molta potenza di calcolo per la guida autonoma e la robotica, mentre SpaceX gestisce ora i modelli di IA di Musk e vende capacità di calcolo ad altre aziende. Oggi la collaborazione passa da investimenti e progetti comuni tra due società quotate con lo stesso amministratore delegato; una fusione la porterebbe sotto un unico tetto.
Cosa cambia per l'Italia?
Per ora nulla di concreto. Chi guida una Tesla o usa Starlink in Italia non vedrà cambiamenti a breve: non c'è un accordo, non c'è un calendario e mancano ancora i voti degli azionisti. Come osserva Fortune, un prezzo formale dell'operazione arriverebbe solo molto più avanti, sempre che si arrivi a un'intesa.
Il tema resta però rilevante per l'Europa. Starlink è al centro del dibattito sulla sovranità delle comunicazioni: proprio in queste settimane i grandi operatori europei hanno annunciato un'alleanza satellitare per contrastarlo. Allo stesso tempo, i rapporti tra Musk e Bruxelles sono tesi, come mostra il ricorso di X contro la multa prevista dal DSA. Un gruppo unico che riunisca auto elettriche, razzi, internet satellitare e intelligenza artificiale aumenterebbe ancora il peso di Musk nei settori che l'UE considera strategici.
Sul fronte dei prodotti, SpaceX prosegue con il programma Starship, di cui abbiamo raccontato il primo volo orbitale, mentre Tesla ha avviato la produzione del camion elettrico Semi.
Domande frequenti
La fusione tra Tesla e SpaceX è ufficiale?
No. È ufficiale che due comitati indipendenti la stanno valutando. Non c'è alcun accordo né una proposta formale, e Musk ha detto che non va data per certa.
Quanto varrebbe la società unita?
Circa 3.500 miliardi di dollari, sommando la capitalizzazione di SpaceX (circa 2.000 miliardi) e quella di Tesla (circa 1.500 miliardi) alla chiusura del 20 ottobre. Non è un prezzo dell'operazione.
Perché Musk non partecipa alle trattative?
Perché è amministratore delegato e grande azionista di entrambe le società: per evitare il conflitto d'interessi le valutazioni sono affidate a consiglieri indipendenti.
Chi deve approvare un'eventuale fusione?
Gli azionisti di entrambe le aziende. In Tesla serve la maggioranza di tutte le azioni in circolazione, una soglia che Musk stesso considera alta.
Cambia qualcosa per chi usa Starlink o possiede una Tesla in Italia?
Al momento no. Servizi, garanzie e assistenza restano quelli attuali; eventuali effetti si vedrebbero solo dopo un accordo e il via libera degli azionisti.











