Bruxelles mette sotto la lente Booking.com. Mercoledì 21 ottobre 2026 la Commissione europea ha aperto un procedimento formale contro la piattaforma di prenotazioni sulla base del Digital Services Act (DSA), il regolamento UE che impone alle grandi piattaforme online di valutare e ridurre i rischi per gli utenti. Il sospetto è che Booking.com non abbia fatto abbastanza contro gli alloggi inesistenti, i messaggi di phishing e gli annunci spinti a pagamento senza l'etichetta di pubblicità.
Per chi prenota vacanze e trasferte dall'Italia la notizia tocca un tema molto concreto: il rischio di pagare una stanza che non esiste o di versare soldi a un truffatore che si spaccia per l'hotel. Ecco cosa contesta l'UE, cosa rischia l'azienda e come comportarsi nel frattempo.
Che cosa contesta la Commissione a Booking.com?
Secondo l'esecutivo UE, Booking.com potrebbe non aver valutato con la dovuta diligenza, né ridotto in modo efficace, i rischi legati agli annunci fraudolenti e alle truffe di phishing. Il procedimento si concentra su tre aree.
| Area d'indagine | In concreto |
|---|---|
| Annunci falsi o non conformi | Strutture inesistenti, falsi proprietari che mettono in affitto immobili non loro, alloggi senza le autorizzazioni richieste |
| Phishing | Truffe che sfruttano i dati delle prenotazioni e degli ospiti, per esempio dopo il furto dell'account di una struttura |
| Annunci "boosted" | Strutture che pagano una commissione più alta per salire nei risultati di ricerca, senza che l'utente capisca che si tratta di pubblicità |
Sul terzo punto la Commissione verificherà anche se, per ogni annuncio pubblicitario, gli utenti possano capire chi lo paga e perché viene mostrato proprio a loro: è uno degli obblighi di trasparenza che il DSA impone alle piattaforme più grandi.
La decisione arriva dopo un'analisi preliminare. Bruxelles ha esaminato i rapporti di valutazione del rischio inviati da Booking.com nel 2026 e nei tre anni precedenti, i rapporti di trasparenza pubblicati dalla società e le risposte alle richieste formali di informazioni.
Come funzionano le truffe finite nel mirino?
Due funzionari UE, intervistati dall'emittente pubblica irlandese RTÉ, hanno descritto lo schema più diffuso. Nel primo caso qualcuno si presenta come proprietario di un appartamento che non gli appartiene e lo mette in affitto: il turista paga, arriva sul posto e scopre di non poter entrare. Nel secondo caso i truffatori prendono il controllo dell'account di una struttura vera e scrivono agli ospiti chiedendo un pagamento aggiuntivo, magari con il pretesto che la stanza non è ancora confermata.
Il giudizio dei funzionari è stato netto: gli sforzi di Booking.com nella valutazione del rischio sono stati definiti "absolutely substandard", cioè del tutto insufficienti. Secondo la Commissione, la piattaforma avrebbe anche sottovalutato l'impatto degli annunci fraudolenti e degli alloggi privi di licenza, e la rimozione degli annunci dopo le segnalazioni non sarebbe stata all'altezza.

Cosa rischia Booking.com?
Per ora nulla di definito. L'apertura di un procedimento formale non è una condanna: la Commissione condurrà un'indagine approfondita e potrà poi adottare misure provvisorie, una decisione di non conformità oppure accettare impegni proposti dalla stessa Booking.com per correggere i problemi. Non c'è una scadenza fissata per la conclusione.
In caso di violazione accertata, il DSA prevede sanzioni fino al 6% del fatturato mondiale annuo dell'azienda. Si tratta del tetto massimo previsto dal regolamento, non di una cifra già stabilita per questo caso.
Secondo Il Sole 24 Ore, Booking.com ha dichiarato di collaborare pienamente e in modo costruttivo con la Commissione, e ha ribadito di considerare centrali la sicurezza degli utenti, la fiducia nella piattaforma e la tutela dei loro dati.
E in Italia? L'AGCM indaga già dal 2026
Per Booking.com non è il primo fronte aperto nel nostro Paese. Dal 22 aprile 2026 è in corso un procedimento dell'AGCM, l'Antitrust italiana, per presunte pratiche commerciali scorrette che riguarda tre società del gruppo, compresa la filiale italiana, con ispezioni negli uffici di Booking.com in Italia insieme al Nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza.
Al centro ci sono i programmi Partner Preferiti e Preferiti Plus: secondo l'AGCM le strutture aderenti otterrebbero una posizione migliore e un risalto grafico presentati come garanzia di qualità e convenienza, mentre la selezione premierebbe soprattutto chi paga commissioni più alte. Il tema è vicino al terzo punto dell'indagine europea, ma i due procedimenti sono distinti.

Non è la prima volta che l'UE usa il DSA contro una grande piattaforma: per X si è già arrivati a una multa, ora contestata davanti al giudice europeo, come abbiamo raccontato nell'articolo su X e il ricorso contro la sanzione DSA. Sul fronte della tutela dei consumatori, le autorità europee, AGCM compresa, si sono mosse di recente anche sulle valute virtuali nei videogiochi.
Come proteggersi quando si prenota
L'indagine non cambia nulla nell'immediato per chi usa Booking.com. Gli schemi descritti dai funzionari UE suggeriscono però alcune cautele pratiche:
- Diffidare delle richieste di pagamento extra: un messaggio che chiede di saldare un "supplemento" o di riconfermare la prenotazione pagando di nuovo è il copione tipico del phishing descritto dalla Commissione.
- Non pagare fuori dalla piattaforma: link ricevuti via chat, e-mail o WhatsApp che portano a pagine di pagamento esterne vanno ignorati; in caso di dubbio meglio contattare la struttura tramite un recapito trovato in modo indipendente.
- Controllare l'annuncio: foto troppo generiche, prezzi molto sotto la media della zona e nessuna recensione sono segnali da non trascurare, soprattutto per gli appartamenti privati.
- Distinguere annunci e risultati: in attesa dell'esito dell'indagine, conviene ricordare che una struttura in cima alla lista può esserci anche perché paga una commissione più alta.
Chi ritiene di essere stato truffato può segnalare l'annuncio alla piattaforma, rivolgersi alla propria banca per il blocco del pagamento e presentare denuncia alla Polizia Postale.
Domande frequenti
Booking.com è stata multata dall'UE?
No. Il 21 ottobre 2026 la Commissione ha solo aperto un procedimento formale. Una sanzione è possibile solo al termine dell'indagine, se verrà accertata una violazione.
Quanto può costare a Booking.com un'eventuale violazione del DSA?
Il DSA consente multe fino al 6% del fatturato mondiale annuo. Per questo caso non è stata indicata alcuna cifra.
Che cosa sono gli annunci "boosted"?
Sono strutture che pagano una commissione più alta per comparire più in alto nei risultati di ricerca. Secondo la Commissione andrebbero chiaramente identificate come pubblicità.
L'indagine UE e quella dell'AGCM sono la stessa cosa?
No. L'AGCM indaga dal 22 aprile 2026 sui programmi Partner Preferiti in base al Codice del consumo; la Commissione indaga ora sulla base del Digital Services Act su truffe, phishing e pubblicità.
Foto di copertina: Ceescamel, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.











