Milano fa un primo passo formale verso le auto senza conducente. Il Comune di Milano e Niulinx S.p.A., società nata come spin-off del Politecnico di Milano, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa di tre anni: l'obiettivo è sperimentare in città veicoli con automazione di livello 4. La firma è arrivata il 17 settembre 2026 al Castello Sforzesco, durante il forum sulla mobilità ospitato in città. L'intesa però è un quadro di lavoro: per ora non ci sono date, quartieri o flotte già pronte.

Per il Comune ha firmato l'assessora alla Mobilità Arianna Censi, per l'azienda il presidente del consiglio di amministrazione Gian Marco Felice. La Giunta aveva approvato lo schema dell'accordo l'8 settembre.

Che cos'è il Robo-Sharing di Niulinx?

Niulinx sviluppa software di guida autonoma di livello SAE 4, cioè sistemi che in determinate aree e condizioni possono guidare senza intervento umano. Il suo modello si chiama Robo-Sharing ed è pensato per il car sharing urbano.

L'idea è rovesciare il problema principale del car sharing: invece di cercare l'auto libera più vicina, è l'auto a raggiungere il cliente. Il tragitto verso l'utente avviene a bassa velocità e senza nessuno a bordo; una volta salito, il cliente guida normalmente fino a destinazione. In pratica la parte autonoma riguarda il "riposizionamento" del veicolo, non il viaggio con passeggeri.

Il quartier generale è a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, con una sede secondaria a Monaco di Baviera. Il team è formato da una cinquantina di persone, quasi tutte tecniche. Tra gli investitori figurano A2A e CDP Venture Capital, che hanno partecipato a una raccolta complessiva di 38 milioni di euro.

Le otto fasi dell'accordo

Il protocollo divide la collaborazione in otto passaggi successivi. Il più concreto è il primo: chiedere al Ministero delle Infrastrutture l'autorizzazione a sperimentare su strade aperte al traffico, come previsto dal decreto "Smart Road" (D.M. 70/2018).

Guida autonoma a Milano: le otto fasi del protocollo
Grafico: dasTECHNO · Dati: Comune di Milano, Clickmobility, OMNI Milano

Due punti meritano attenzione. La seconda fase prevede una sperimentazione dedicata a anziani, persone con disabilità e minori, senza operatore di sicurezza a bordo: è la parte più ambiziosa e, di fatto, dipenderà da quello che il Ministero autorizzerà. La quarta fase parla di una flotta commerciale solo dopo l'omologazione dei veicoli, un traguardo che in Italia nessuna auto a guida autonoma per uso urbano ha ancora raggiunto.

Quando si vedranno le auto a Milano?

Ancora non si sa. Né il Comune né Niulinx hanno indicato una data di partenza, le zone della città coinvolte o il numero di veicoli. Queste scelte spetteranno a un Comitato di coordinamento congiunto, che si riunirà almeno una volta ogni tre mesi.

Il protocollo non prevede costi per le parti firmatarie. Per i milanesi significa che, almeno in questa fase, non ci sono fondi pubblici stanziati per il servizio.

PuntoCosa è stato deciso
Firma17 settembre 2026, Castello Sforzesco
Durata3 anni, rinnovabile
Costi per il Comunenessuno
Livello di automazioneSAE 4
Primo passorichiesta di autorizzazione al Ministero (D.M. 70/2018)
Date, zone, numero di veicolinon comunicati

Dove Niulinx sta già facendo prove

Milano non è il primo banco di prova. Niulinx ha già sperimentazioni autorizzate dal Ministero a Brescia e a Cernusco sul Naviglio, su oltre 900 chilometri di rete stradale secondo quanto riportato dalla stampa locale. L'obiettivo dichiarato dall'azienda è arrivare all'omologazione L4 nei prossimi anni e partire commercialmente da Brescia.

Perché conta per l'Italia

Negli Stati Uniti e in Cina i robotaxi circolano già in diverse città, mentre in Europa la guida autonoma resta ferma soprattutto a progetti pilota. In Italia il decreto Smart Road consente i test, ma il passaggio a un servizio aperto al pubblico richiede omologazioni che ancora mancano. Un accordo con la più grande città del Nord dà a una tecnologia italiana un contesto urbano complesso, con traffico, tram, biciclette e monopattini, in cui dimostrare di funzionare.

Il protocollo include anche il sostegno alla candidatura di Milano all'iniziativa europea ADACities, dedicata alle città che vogliono sperimentare la mobilità automatizzata.

Domande frequenti

Le auto senza conducente circolano già a Milano?

No. Il protocollo avvia un percorso: il primo passo è la richiesta di autorizzazione al Ministero per i test su strada.

Cosa vuol dire guida autonoma di livello 4?

Che il veicolo può guidare da solo, senza intervento umano, all'interno di aree e condizioni definite.

Chi paga il progetto?

Secondo il Comune l'accordo non comporta costi per i firmatari. Le parti cercheranno insieme fondi nazionali ed europei.

Dove sono attivi i test di Niulinx?

A Brescia e a Cernusco sul Naviglio, con autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture.

Immagine di copertina: Stefano Casano, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.