Sugli smartphone Android l'Assistente Google non c'è più. Il passaggio obbligato a Gemini, cominciato il 4 settembre, a fine mese ha raggiunto la maggior parte degli utenti, Italia compresa. Chi tiene premuto il tasto di accensione o pronuncia "Hey Google" si trova davanti Gemini, e l'interruttore che permetteva di ripristinare il vecchio assistente è stato eliminato.
Cosa cambia nella pratica, quali dispositivi sono coinvolti e serve fare qualcosa?
Come si è arrivati qui
All'inizio di agosto Google aveva comunicato la data via e-mail agli utenti e con un messaggio ufficiale nella community dell'Assistente: dal 4 settembre 2026 Gemini avrebbe preso il posto dell'Assistente sui dispositivi mobili, con una distribuzione graduale nell'arco di alcune settimane. In origine il cambio era previsto entro la fine del 2025, poi era stato rinviato al 2026.
Il 28 settembre 9to5Google e Droid Life hanno riferito che, su account e dispositivi controllati negli Stati Uniti e in Europa, l'Assistente risulta ormai scomparso e nell'app Gemini manca l'opzione "Passa all'Assistente Google". La guida ufficiale di Gemini conferma il principio: quando Gemini diventa l'assistente principale, sostituisce l'Assistente Google sul telefono e sui dispositivi abbinati.
Quali dispositivi sono coinvolti
Il cambio non riguarda solo il telefono ma anche gli accessori che dipendono da esso. Altri prodotti Google restano invece fermi al vecchio assistente, almeno per ora:

| Dispositivo | Situazione |
|---|---|
| Smartphone e tablet Android | Gemini |
| Smartwatch Wear OS abbinato | Passa a Gemini |
| Cuffie e auricolari compatibili | Passano a Gemini |
| Android Auto (dallo smartphone) | Passa a Gemini |
| Auto con Google integrato | Per ora Assistente Google |
| Google TV | Per ora Assistente Google |
| Altoparlanti e display Nest | Per ora Assistente Google |
Google non ha indicato quando toccherà ad altoparlanti, televisori e sistemi di bordo integrati. Nella guida di Gemini anche il Pixel Tablet compare tra i dispositivi su cui l'Assistente continua a funzionare. Secondo l'annuncio di agosto, chi ha un telefono che non soddisfa i requisiti di Gemini o si trova in un Paese non supportato può usare l'Assistente fino alla fine della dismissione generale; l'Italia però è tra i mercati in cui l'app Gemini è disponibile, anche in italiano.
Cosa cambia ogni giorno
- Tasto di accensione premuto a lungo o scorrimento dall'angolo in basso: si apre Gemini.
- "Hey Google": avvia anch'esso Gemini.
- Ritorno all'Assistente: non più possibile.
Le funzioni di base, come sveglie, timer, chiamate e messaggi dettati, sono gestite da Gemini, che in più permette conversazioni più lunghe, domande su ciò che appare sullo schermo e richieste che coinvolgono più servizi Google. I primi commenti indicano però che il vecchio assistente era più rapido e prevedibile con i comandi brevi. La guida di Google avverte inoltre che alcune funzioni dell'Assistente non sono disponibili con Gemini e che chi usa un account di lavoro o della scuola può perdere parte delle azioni vocali rapide.
Google non ha spiegato nel dettaglio come vengono trasferiti routine, promemoria e comandi per la casa smart: chi li usa spesso fa bene a provare i più importanti subito dopo il passaggio.
Privacy: cosa controllare
Con Gemini le richieste finiscono nell'Attività nelle app Gemini, non più nella cronologia dell'Assistente. Da lì, nell'app Gemini toccando la foto del profilo, si decide se salvare le conversazioni e per quanto tempo. Chi ora usa Gemini per forza anche per i comandi vocali dovrebbe dare un'occhiata a queste impostazioni; il GDPR dà in ogni caso il diritto di consultare e far cancellare i dati conservati. Per i minori di 13 anni gestiti con Family Link, i genitori possono disattivare Gemini.
Serve fare qualcosa?
No: il cambio arriva da solo con un aggiornamento dell'app Google. Chi vuole anticiparlo può passare da app Google → foto del profilo → Impostazioni → Assistente Google → Assistenti digitali di Google → Gemini, oppure dalle impostazioni di sistema in App → Assistente. I nomi delle voci possono variare leggermente a seconda del produttore dello smartphone.
Perché Google lo fa
Da mesi le novità arrivano solo su Gemini: di recente la trasformazione dei Gem in skill e la funzione Call for Me, per ora provata negli Stati Uniti. Con un solo assistente su miliardi di dispositivi Android, Google può distribuire queste funzioni più in fretta e smettere di mantenere due sistemi paralleli.
Nota: non abbiamo verificato il passaggio su un nostro dispositivo; le informazioni si basano sulle pagine ufficiali di Google e sulle fonti citate.
Domande frequenti
Si può tornare all'Assistente Google?
No. Quando il cambio raggiunge il dispositivo, l'opzione sparisce dall'app Gemini e il vecchio assistente non è più utilizzabile su telefono, tablet e dispositivi abbinati.
"Hey Google" funziona ancora?
Sì, ma ora apre Gemini. Secondo Google, però, la disponibilità del comando dipende da lingua e Paese.
Cosa succede al mio altoparlante Nest?
Per il momento nulla: altoparlanti e display Nest, Google TV e auto con Google integrato mantengono l'Assistente. Una data per il passaggio non è stata comunicata.
Gemini è a pagamento?
L'assistente di base è gratuito. Alcune funzioni avanzate richiedono un abbonamento Google AI Pro o Ultra.











