L'Antitrust italiano ha messo sotto la lente le regole d'uso di Suno, la piattaforma che crea brani musicali completi a partire da una semplice descrizione testuale. Con un comunicato del 6 ottobre 2026, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha annunciato l'avvio di un'istruttoria nei confronti di Suno Inc., società con sede negli Stati Uniti. Il procedimento non riguarda la qualità della musica generata, ma il contratto che ogni utente accetta al momento dell'iscrizione: secondo l'Autorità, diverse clausole dei Termini di Servizio potrebbero essere vessatorie.

Il termine ha un significato preciso. Per l'articolo 33 del Codice del consumo è vessatoria una clausola che, nonostante la buona fede, crea a carico del consumatore un significativo squilibrio di diritti e obblighi. È proprio questa la valutazione preliminare dell'AGCM sul testo di Suno.

Quali clausole contesta l'AGCM?

L'Autorità ha individuato sei aree problematiche. Le abbiamo riassunte nella tabella, insieme a ciò che significano in concreto per chi usa il servizio.

AreaCosa prevedono i Termini, secondo l'AGCMEffetto per l'utente
Modifiche unilateraliSuno può cambiare contratto, servizio e prezzo dell'abbonamento senza un motivo giustificatoIl canone o le funzioni possono cambiare senza spiegazioni
Account e contenutiL'account può essere sospeso o cancellato in ogni momento, per qualsiasi motivo e senza preavvisoRischio di perdere i brani creati
Consenso "in bianco"L'accettazione si estende a condizioni ulteriori non conoscibili alla firmaSi accettano regole che ancora non esistono
ResponsabilitàEsclusioni molto ampie e generiche, anche in caso di danno alla personaDifficile ottenere un risarcimento
Diritto d'autoreLicenza troppo generica e onnicomprensiva, con rinuncia ai diritti morali (artt. 20 e seguenti, legge 633/1941)Si perde il controllo sul riconoscimento della propria opera
ControversieArbitrato obbligatorio negli USA, termini brevi per i reclami, niente azioni collettive, foro esclusivo in MassachusettsFar valere i propri diritti dall'Italia diventa complicato
Il passaggio del comunicato AGCM sulle clausole contestate a Suno
Immagine: AGCM (screenshot del comunicato CV278)

Perché il diritto d'autore è il punto più delicato

Il comunicato dedica un passaggio specifico alla parte sui diritti d'autore, ed è facile capire perché. Su Suno l'utente scrive testi, sceglie lo stile, carica a volte frammenti propri e poi rielabora il risultato. Chi paga un abbonamento lo fa spesso proprio per poter usare quei brani, per esempio in un video o su una piattaforma di streaming.

Secondo l'AGCM, però, la licenza che l'utente concede alla piattaforma ha un oggetto "eccessivamente indeterminato". A questo si aggiunge la rinuncia ai diritti morali, cioè il diritto di essere riconosciuti come autori e di opporsi a modifiche che danneggiano l'opera. Nella legge italiana sul diritto d'autore questi diritti sono inalienabili: non si possono cedere né abbandonare con una firma. Una clausola che chiede di rinunciarvi entra quindi in conflitto diretto con la normativa nazionale.

Il tema si intreccia con la legge italiana sull'intelligenza artificiale (legge 132/2025), che tutela le opere create con l'aiuto dell'IA solo quando sono frutto del lavoro intellettuale di una persona. Per chi usa Suno in modo creativo, sapere esattamente quali diritti restano in mano propria non è un dettaglio.

Cosa succede adesso?

L'istruttoria è appena partita e non contiene sanzioni. I prossimi passi indicati dall'Autorità sono questi:

  1. Consultazione pubblica: nelle prossime settimane l'AGCM pubblicherà sul proprio sito il testo della consultazione, come prevede il regolamento sulle procedure istruttorie (delibera n. 31356 del 5 novembre 2024).
  2. Chi può partecipare: le associazioni di categoria dei professionisti a livello nazionale, le camere di commercio interessate e le associazioni dei consumatori riconosciute e iscritte nell'elenco dell'articolo 137 del Codice del consumo.
  3. Decisione finale: al termine del procedimento l'Autorità valuterà se le clausole sono effettivamente vessatorie. Al momento non ci sono date.

Va ricordato che, per il Codice del consumo, le clausole vessatorie sono nulle nei confronti del consumatore, mentre il resto del contratto resta valido. Nel comunicato e nelle prime notizie diffuse da ANSA e da altre testate non compare una replica di Suno.

Cosa significa per chi usa Suno in Italia

Per ora il servizio funziona come prima e non c'è nulla da fare in modo urgente. Alcuni accorgimenti restano però sensati:

  • Conservare una copia dei brani a cui si tiene, visto che i Termini consentono la chiusura dell'account senza preavviso.
  • Controllare le e-mail sui cambi di condizioni o di prezzo prima del rinnovo dell'abbonamento.
  • Leggere la sezione sulla licenza prima di pubblicare brani creati con Suno, soprattutto per usi commerciali.
  • In caso di problemi, rivolgersi a un'associazione dei consumatori, che potrà anche partecipare alla consultazione dell'AGCM.

Il contesto: Suno, l'IA musicale e le regole

Suno è uno dei generatori musicali più usati: basta un prompt per ottenere una canzone con voce, testo e arrangiamento. Proprio per questo è al centro di un confronto acceso con l'industria musicale. Negli Stati Uniti le grandi etichette discografiche hanno fatto causa alla società nel 2024 per l'uso di registrazioni protette nell'addestramento dei modelli; nel 2025 Warner Music ha poi chiuso la controversia con un accordo di collaborazione. Anche le piattaforme di ascolto si stanno attrezzando: Qobuz, per esempio, ha introdotto un'etichetta per la musica generata con l'IA.

L'AGCM, dal canto suo, è sempre più attiva nel digitale e sulle pratiche commerciali delle grandi piattaforme, spesso in coordinamento con le altre autorità europee, come nel caso delle valute virtuali nei videogiochi. Il caso Suno mostra che, oltre ai temi della privacy e dell'addestramento, anche i semplici contratti dei servizi di IA generativa possono finire sotto esame.

Domande frequenti

L'AGCM ha multato Suno?

No. Il 6 ottobre 2026 è stata aperta solo un'istruttoria, cioè la fase di verifica. Non ci sono sanzioni né una decisione finale.

Posso continuare a usare Suno in Italia?

Sì. L'istruttoria non sospende il servizio. È comunque prudente salvare in locale i brani a cui si tiene.

Cosa sono i diritti morali d'autore?

Sono i diritti di essere riconosciuti come autori di un'opera e di opporsi a modifiche che la danneggiano. In Italia non si possono cedere né rinunciare, a differenza dei diritti economici.

Chi può partecipare alla consultazione pubblica?

Le associazioni nazionali di categoria, le camere di commercio interessate e le associazioni dei consumatori riconosciute. Il testo sarà pubblicato sul sito dell'AGCM nelle prossime settimane.