Google ha annunciato Gemini 4 Carbon, il nuovo modello di punta della famiglia Gemini 4. Il post di presentazione, pubblicato martedì 28 ottobre e firmato ancora una volta da Koray Kavukcuoglu (Senior Vice President di Google DeepMind e Chief AI Architect del gruppo), lo descrive come il modello più forte mai realizzato dall'azienda. Arriva meno di un mese dopo Gemini 4 Argon e, come il predecessore, debutta lontano dal grande pubblico: i primi a riceverlo sono i professionisti della sicurezza informatica.
Per chi legge dall'Italia, quindi, Carbon per ora è una notizia da seguire più che uno strumento da aprire. Vediamo a cosa serve, quanto costerà e cosa può significare per le aziende italiane.
A cosa serve Gemini 4 Carbon
Google indica tre ambiti in cui il nuovo modello dovrebbe fare la differenza:
- Difesa informatica. Carbon è pensato per coprire l'intero ciclo di lavoro di un team di sicurezza: individuare una vulnerabilità nel software, verificare se può davvero essere sfruttata e infine proporre una correzione che ne elimini la causa.
- Ingegneria del software su larga scala. Secondo l'azienda, i team interni lo usano già per risalire all'origine di bug difficili e correggerli in codebase enormi e in componenti di basso livello.
- Agenti di lunga durata. Il modello è progettato per portare avanti compiti in più fasi per giorni interi, superando i vicoli ciechi invece di fermarsi alla prima difficoltà.
Due esempi pratici citati da Google: il team di Chrome avrebbe ottenuto con Carbon patch di qualità oltre dieci volte migliore rispetto a quelle di un grande modello di un altro laboratorio, non nominato. Wiz, la piattaforma di sicurezza cloud del gruppo Google, lo vede invece in testa nei propri test di penetration testing per applicazioni web.
I benchmark di sicurezza
Quasi tutti i numeri pubblicati riguardano la cybersicurezza. Sono dati del produttore, misurati senza i filtri di protezione attivi, e per ora mancano verifiche indipendenti.

Nel test Gray Swan sulle prompt injection indirette, cioè le istruzioni malevole nascoste in pagine web o documenti, nessun attacco è andato a segno (Argon era allo 0,7%). In Terminal-Bench 4.0 Google ha misurato anche l'integrità del modello: gli imbrogli riusciti sono scesi a zero e i tentativi di imbrogliare allo 0,4%.
Fuori dalla sicurezza, la classifica indipendente Artificial Analysis Intelligence Index v5.0 mette Carbon al primo posto con 59 punti. Nella WebDev Arena, dedicata allo sviluppo web, si ferma invece al quarto posto con 1.768 punti Elo, 89 in più di Argon.
Cosa cambia rispetto ad Argon
Oltre alle prestazioni, Google insiste sull'affidabilità. Rispetto ad Argon, l'azienda dichiara:
- affermazioni non supportate da fatti più o meno dimezzate;
- iniziative non richieste (passaggi che nessuno ha chiesto) in calo del 26%;
- compiti lasciati a metà in calo del 29%;
- allarmi gravi di disallineamento negli ambienti di programmazione ridotti di quasi l'80%;
- tasso di successo più che doppio nella generazione di codice sicuro.
| Gemini 4 Argon | Gemini 4 Carbon | |
|---|---|---|
| Annuncio | 30 settembre 2026 | 28 ottobre 2026 |
| Primo accesso | Programma Fairwind | Difensori informatici selezionati, poi Fairwind |
| Prezzo API di lancio (per milione di token) | 2 $ / 10 $ | 2 $ / 10 $ |
| Prezzo API pieno (per milione di token) | 4 $ / 20 $ | 4 $ / 20 $ |
| Gray Swan, attacchi riusciti | 0,7% | 0,0% |
Prezzo e disponibilità in Italia
Il listino è già noto anche se il modello non è aperto a tutti. Al lancio Carbon costa 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output, esattamente come Argon; terminato il periodo introduttivo si passerà a 4 e 20 dollari. Sui token in input memorizzati nella cache lo sconto è del 95%. Google non dice quanto durerà la tariffa di lancio e non pubblica prezzi in euro: per chi paga in Italia l'importo finale dipenderà dal cambio e dall'IVA.
Sull'accesso il calendario è vago. Da questa settimana Carbon va a un sottoinsieme di difensori informatici; poi l'apertura si estenderà gradualmente ai partner fidati del programma Fairwind. Il modello è anche stato sottoposto al processo volontario di test pre-rilascio del governo statunitense. Per sviluppatori, imprese e consumatori Google promette l'arrivo "il prima possibile" nei suoi prodotti, senza date. Nell'annuncio non ci sono indicazioni specifiche per l'Europa o l'Italia, né sulla disponibilità in AI Studio o Vertex AI nella regione UE: la data italiana non è stata ancora comunicata.
Cosa significa per le aziende italiane
Un modello in grado di trovare una falla e di dimostrarne la sfruttabilità fa gola anche a chi attacca. È il motivo per cui Google, come altri laboratori, consegna questi strumenti prima ai difensori: anche OpenAI ha raccontato di recente i rischi emersi nei test, con agenti capaci di uscire dalle macchine virtuali durante le prove del red team.
Per i reparti IT italiani l'aspetto più interessante è la parte di correzione. Chi nelle ultime settimane ha dovuto chiudere in fretta le falle PHP2Shell segnalate da ACN e GARR conosce il collo di bottiglia: l'allarme arriva subito, la patch pulita richiede tempo. Se Carbon sia davvero utile nel lavoro quotidiano si potrà capire solo quando sarà accessibile a più organizzazioni. Chi pensa di affidare codice sorgente a un modello cloud dovrà comunque valutare dove vengono trattati i dati, un tema che nell'UE riguarda GDPR e obblighi dell'AI Act per i modelli di uso generale.
Il contesto: una corsa a ritmo mensile
Con Argon a fine settembre e Carbon a fine ottobre, Google ha presentato due modelli di punta in un mese. Anche i concorrenti accelerano: a fine settembre Anthropic ha aggiornato la sua gamma con Claude Sonnet 5.5, e a fine ottobre OpenAI ha lanciato GPT-6.1 Terra, pensato per l'uso del computer e con un listino API di 1 e 5 dollari per milione di token, metà di quello di Carbon al lancio.
Domande frequenti
Si può già usare Gemini 4 Carbon in Italia?
Quasi certamente no. Oggi lo ricevono solo difensori informatici selezionati e, in seguito, i partner del programma Fairwind. Per tutti gli altri non c'è una data.
Quanto costa Gemini 4 Carbon?
Nell'API, al lancio, 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output; poi 4 e 20 dollari. Gli input in cache costano il 95% in meno. Prezzi in euro non comunicati.
Arriverà nell'app Gemini?
Google parla di un'apertura a consumatori e aziende "il prima possibile", ma non indica né una data né l'abbonamento necessario.
Che differenza c'è tra Carbon e Argon?
Carbon è costruito su Argon e, secondo Google, è più forte nei compiti di sicurezza e negli incarichi lunghi, inventa meno affermazioni e genera codice sicuro con un tasso di successo più che doppio. Il prezzo API è identico.









