WhatsApp ha avviato il 30 settembre 2026 la distribuzione di un parental control per gli account degli adolescenti, cioè dei ragazzi dai 13 anni in su che usano già l'app con un profilo normale. I genitori possono impostare la privacy del figlio, ricevere avvisi sull'attività nei gruppi e decidere come usa Meta AI, Canali e Stato. Il contenuto delle conversazioni, però, resta inaccessibile: la cifratura end-to-end di chat e telefonate non viene toccata. La funzione è gratuita, facoltativa e arriva in modo graduale anche in Italia.
Cosa può controllare il genitore?
Il nuovo sistema non guarda dentro le chat, ma intorno a esse. In pratica il genitore può:
- scegliere chi vede la foto profilo del figlio e chi può aggiungerlo ai gruppi;
- limitare l'uso dei Canali e decidere di chi il ragazzo vede lo Stato e chi vede il suo;
- impostare Meta AI sul livello standard previsto per gli utenti dai 13 anni oppure sulla modalità più prudente "Contenuti limitati". Secondo TechCrunch, quest'ultima disattiva anche le funzioni basate sull'elaborazione privata, come la chat in incognito e i riassunti dei messaggi;
- ricevere un avviso quando il figlio entra in un gruppo o ne esce e quando un gruppo di cui fa parte raggiunge 30, 100 o 250 membri.
Tutte le impostazioni sono protette da un PIN scelto dal genitore. Se il ragazzo vuole rendere un'opzione meno restrittiva, per esempio mostrare la foto profilo a tutti, serve l'approvazione dell'adulto. I controlli si possono modificare o disattivare in qualsiasi momento.

Come si attiva?
La configurazione parte dal telefono del ragazzo, dalla scheda Impostazioni di WhatsApp. Il genitore collega il proprio account WhatsApp a quello del figlio e conferma di essere maggiorenne con un selfie, come indicato nella pagina ufficiale sulla sicurezza delle famiglie. Secondo Il Giornale, i due telefoni si abbinano scansionando un QR e va indicato quando è nato il figlio; l'ultimo passaggio è la scelta del PIN.
Se l'opzione non compare, conviene aggiornare l'app: WhatsApp avverte che gli strumenti potrebbero non essere ancora disponibili in tutte le regioni. Per l'Italia l'azienda non ha indicato una data precisa di completamento.
Che differenza c'è con l'account gestito dai genitori?
A marzo 2026 WhatsApp aveva già introdotto gli account gestiti dai genitori per i preadolescenti. Sono profili molto più chiusi: solo messaggi e chiamate, niente Meta AI, Canali e Stato, inviti ai gruppi approvati dal genitore e richieste di contatti sconosciuti raccolte in una cartella che l'adulto può vedere.
Il parental control per i 13+ segue invece una logica diversa: le funzioni restano disponibili e il genitore ne fissa soltanto i limiti. Ne risulta un percorso a gradini, con meno supervisione man mano che il figlio cresce.
Cosa cambia per le famiglie italiane?
In Italia WhatsApp è lo strumento di base per le chat di classe, della squadra o del gruppo di amici, e proprio i grandi gruppi aperti sono uno dei punti deboli per un minore. Gli avvisi a 30, 100 e 250 membri servono a segnalare quando una chat cresce oltre la cerchia di conoscenti.
Va ricordato anche il contesto normativo: nell'Unione europea WhatsApp consente l'iscrizione dai 13 anni, mentre il Codice privacy italiano fissa a 14 anni l'età per prestare da soli il consenso al trattamento dei dati nei servizi online. Il nuovo strumento non cambia queste regole, ma offre ai genitori un mezzo concreto nella fascia 13-17 anni.
I limiti sono chiari: poiché i contenuti non sono visibili, il sistema da solo non blocca cyberbullismo o truffe. Per la sicurezza dell'account restano utili le impostazioni di base; chi cerca alternative orientate alla privacy può leggere cosa cambia con Signal senza numero di telefono. Il tema dei limiti per i minori è in discussione anche altrove, come mostra l'accordo TikTok in Alabama sul limite di due ore.
Domande frequenti
Il genitore può leggere i messaggi del figlio?
No. Messaggi personali e chiamate restano crittografati end-to-end e non sono visibili né al genitore né a WhatsApp.
Il parental control di WhatsApp è a pagamento?
No, è gratuito e facoltativo.
Il ragazzo può disattivare i controlli da solo?
No. Per rendere le impostazioni meno restrittive serve l'approvazione del genitore tramite PIN.
Da quale età si può usare?
Il parental control riguarda gli account dai 13 anni in su. Per i più piccoli esistono gli account gestiti dai genitori, introdotti a marzo 2026.











