Rai ha messo online su RaiPlay la sezione "Scuola e Learning", il nuovo spazio dedicato ai contenuti educativi che prende il posto del canale Rai Scuola. La sezione è attiva dal 24 settembre 2026, a pochi giorni dall'uscita di Rai Scuola dal digitale terrestre: dal 1° ottobre il canale 57 ospiterà la nuova rete Italiana.
Per studenti, docenti e famiglie il cambiamento è concreto: i programmi non passano più in palinsesto a orari fissi, ma si trovano on demand. Che cosa offre la nuova sezione e che cosa si perde con la fine del canale?
Cosa contiene RaiPlay Scuola e Learning?
Secondo i dati diffusi da Rai e riportati da Tivùbiz e Punto Informatico, l'offerta di partenza è ampia:
| Contenuto | Numero indicato da Rai |
|---|---|
| Titoli | oltre 400, aggiornati nel tempo |
| Materie | circa 30 |
| Collezioni tematiche | più di 100 |
| Approfondimenti | 250 |
| Video in totale | 10.000 (programmi, documentari, serie, reportage) |
Le materie vanno dalla letteratura alla storia, dalle scienze alla tecnologia, fino ad arte ed educazione civica. Ci sono anche aree più specifiche come astrofisica, astronomia, cinema e fotografia. Tra i titoli citati figurano Casa Sapiens, Maestri, Newton, Scienziate, Intelligenze e Clorofilla; per i più piccoli c'è, tra gli altri, Hello Kids!.
Il pubblico principale sono gli studenti delle scuole medie e superiori, ma la sezione include anche proposte per la primaria, contenuti per l'età prescolare e materiali di orientamento verso università e lavoro. Tra le collezioni segnalate ci sono "Un tesoro di Libri", percorsi sulla genetica e lezioni di scrittura. Il 26 settembre debutta una raccolta per la Giornata europea delle lingue.

Come si accede?
La sezione si trova nel menu del catalogo di RaiPlay, sia sul sito sia nell'app per smartphone, tablet e smart TV. Rai segnala che parte dei contenuti è disponibile con sottotitoli, audiodescrizione e, in alcuni casi, nella Lingua dei segni italiana (LIS), un aspetto importante per l'uso in classe con studenti con disabilità sensoriali.
Il limite pratico è la connessione. Il canale 57 si riceveva con una normale antenna; RaiPlay richiede internet. Per una scuola con una buona rete o una famiglia con fibra non cambia molto. Per chi vive in zone con copertura debole, o guarda la TV senza collegarla alla rete, l'accesso diventa più difficile. È proprio l'argomento del "divario digitale" sollevato da chi si oppone alla chiusura.
Perché Rai chiude il canale?
La motivazione ufficiale sono gli ascolti. Secondo i dati comunicati da Rai ad agosto, lo share medio di Rai Scuola era dello 0,14% nel 2024, dello 0,13% nel 2025 e intorno allo 0,10% nei primi mesi del 2026. L'azienda sostiene di voler seguire le abitudini delle nuove generazioni, che guardano i contenuti quando vogliono e non secondo un palinsesto. La sintesi scelta da Rai è stata: "Rai Scuola non chiude: evolve".
Secondo Il Post, inoltre, dal 2024 il canale non trasmetteva più produzioni nuove. Al suo posto, dal 1° ottobre, sul canale 57 arriva Italiana, rete che si concentrerà soprattutto su repliche di programmi Rai come Linea Verde, Linea Blu e Linea Bianca.
Le critiche: servizio pubblico e divario digitale
La decisione ha raccolto critiche da docenti, accademici e partiti di opposizione. Per il Movimento 5 Stelle è intervenuta la senatrice Barbara Floridia, che ha parlato anche di rischio per chi ha meno accesso alla rete. Dal Partito Democratico, Anna Ascani e Irene Manzi hanno accusato Rai di allontanarsi dalla sua missione educativa; il PD ha presentato anche un'interrogazione parlamentare. Fratelli d'Italia ha invece difeso la scelta come una modernizzazione, approvata all'unanimità dal Consiglio di amministrazione.
Il punto del contendere va oltre gli ascolti. Chi difende il canale ricorda la tradizione educativa della televisione pubblica, dalle lezioni di Alberto Manzi al ruolo avuto durante la chiusura delle scuole in pandemia. Chi sostiene Rai osserva che oggi gli studenti usano più lo smartphone che il televisore.
Cosa cambia per docenti e famiglie?
Per l'uso didattico il passaggio all'on demand ha qualche vantaggio: un docente può scegliere un episodio preciso, proiettarlo in classe e assegnarlo a casa, senza dover registrare la trasmissione. Le collezioni per materia facilitano la ricerca. In cambio, serve un dispositivo collegato a internet e la sezione va "scoperta" all'interno di un catalogo molto più grande, dove convive con fiction e intrattenimento.
Resta da vedere quanto Rai investirà in produzioni nuove per la sezione e con quale ritmo arriveranno aggiornamenti. Per chi cerca altre agevolazioni pensate per studenti e giovani, abbiamo raccontato lo sconto Disney+ con la Carta Giovani Nazionale.
Domande frequenti
Da quando è disponibile RaiPlay Scuola e Learning?
La sezione è online su RaiPlay dal 24 settembre 2026.
Rai Scuola si vedrà ancora sul digitale terrestre?
No. Il canale lineare lascia il canale 57: dal 1° ottobre 2026 al suo posto c'è la rete Italiana. I contenuti educativi restano su RaiPlay.
Quanti contenuti ci sono?
Rai indica oltre 400 titoli, circa 30 materie, più di 100 collezioni tematiche, 250 approfondimenti e 10.000 video.
Ci sono contenuti accessibili?
Sì, secondo Rai parte dei contenuti ha sottotitoli e audiodescrizione, e alcuni sono disponibili anche in LIS.










