Chi usa ChatGPT in Italia riceverà presto testi con un segno di riconoscimento nascosto. OpenAI ha comunicato il 5 ottobre 2026 che, nelle prossime settimane, inserirà una filigrana invisibile chiamata textGrain nei testi idonei prodotti da ChatGPT e Codex all'interno dell'Unione europea. Per gli utenti europei la marcatura sarà attiva per impostazione predefinita. Il motivo è normativo: l'articolo 50 dell'AI Act chiede che i contenuti creati dall'intelligenza artificiale generativa siano riconoscibili dalle macchine.
Una data precisa non c'è, così come manca un elenco dettagliato di quali modelli e usi rientrino tra quelli "idonei". Quello che si sa già basta però per capire cosa cambia per studenti, insegnanti e aziende italiane.
Cosa introduce OpenAI, in pratica?
Il piano è diviso in tre livelli, con regole diverse a seconda di chi usa il servizio:
| Livello | Chi riguarda | Quando | Impostazione |
|---|---|---|---|
| ChatGPT e Codex | utenti nell'UE, Italia compresa | nelle prossime settimane | attiva di default |
| API di OpenAI | clienti in tutto il mondo, per progetto o organizzazione | dal 5 ottobre 2026 | spenta, si attiva su richiesta |
| Strumento di rilevamento | ricercatori e organizzazioni esperte approvate | prima fase | accesso non pubblico |
Fuori dall'Europa, ChatGPT continua a non applicare la filigrana in automatico. È un approccio diverso da quello di Anthropic, che marca i testi di Claude in tutto il mondo: ne abbiamo parlato nell'articolo sulla filigrana di Claude.
Come funziona textGrain?
Un modello linguistico costruisce ogni frase scegliendo, parola dopo parola, tra diverse alternative plausibili. textGrain non aggiunge caratteri nascosti né metadati: orienta leggermente queste scelte, in modo che l'insieme delle parole contenga un segnale statistico. A occhio nudo il testo appare identico; solo un software di verifica dotato della chiave giusta riesce a misurare il segnale.
Secondo OpenAI, lo strumento di verifica non rivela chi ha scritto la richiesta e non espone i prompt o le conversazioni. Nei test interni citati da Unite.AI, la qualità delle risposte con e senza filigrana risulta praticamente uguale.
Quanto è affidabile la filigrana?
La stessa OpenAI ammette che la tecnologia ha limiti importanti. I dati diffusi dall'azienda e riportati da Unite.AI ed Engadget lo mostrano chiaramente:

- La lunghezza conta: su circa 200 token il rilevamento si ferma intorno all'80%, su 400 token sale a circa il 95%, con un tasso di falsi positivi fissato all'1%.
- Le modifiche cancellano il segnale: cambiando il 10% delle parole il rilevamento passa dal 92% al 66%; con un quarto delle parole sostituite scende a circa il 17%.
- La matematica è un punto debole, perché lascia al modello meno margine nella scelta delle parole.
- La traduzione in un'altra lingua indebolisce il segnale.
C'è poi un aspetto da non dimenticare: l'assenza di filigrana non dimostra che un testo sia stato scritto da una persona. Potrebbe venire da un altro modello, dall'API senza marcatura o essere stato rielaborato.
Cosa significa per gli utenti italiani?
Per l'Italia la novità è diretta: chi usa ChatGPT o Codex dal nostro Paese avrà la filigrana attiva senza doverla accendere. Al momento OpenAI non indica alcuna opzione per disattivarla nell'app; l'unico ambito in cui la scelta resta all'utente è l'API.
- Scuole e università: un "rilevatore di ChatGPT" ufficiale e gratuito non esiste. Anche quando lo strumento sarà più diffuso, il risultato andrà letto come un indizio e non come una prova, soprattutto per testi brevi o corretti a mano.
- Aziende e professionisti: i testi prodotti in ChatGPT dai dipendenti in Italia porteranno il segnale. Chi costruisce servizi propri tramite API e li offre a clienti europei dovrebbe valutare se attivare la marcatura per rispettare gli obblighi di trasparenza.
- Privacy: la filigrana non contiene dati personali e, secondo OpenAI, la verifica non identifica l'utente.
Il contesto: AI Act e scadenze
Gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 dell'AI Act sono in vigore dal 2 agosto 2026. Secondo Engadget, i fornitori che offrivano già i loro sistemi prima di quella data, tra cui OpenAI, Google, Microsoft e Meta, hanno tempo fino al 2 dicembre 2026. Il codice di condotta della Commissione europea sulla trasparenza, pubblicato il 10 giugno 2026, a fine luglio contava circa 190 firmatari. Sull'applicazione dell'AI Act a OpenAI si veda anche il nostro articolo sull'incidente RubyGems non segnalato.
Domande frequenti
Posso disattivare la filigrana in ChatGPT?
OpenAI non ha indicato un'opzione per gli utenti di ChatGPT nell'UE. La scelta è prevista solo nell'API, dove la funzione è spenta di default.
Da quando sarà attiva in Italia?
OpenAI parla di "prossime settimane" senza fissare una data. Anche l'elenco preciso dei testi considerati idonei non è stato pubblicato.
Posso verificare se un testo è stato scritto con ChatGPT?
Non ancora. Nella prima fase lo strumento di verifica è riservato a ricercatori e organizzazioni esperte approvate da OpenAI.
La filigrana si vede nel testo?
No. Si trova solo nella distribuzione statistica delle parole scelte e non è visibile a chi legge.











