Le fabbriche italiane hanno comprato meno robot per il secondo anno di fila. Nel 2025 in Italia sono stati installati 7.824 robot industriali, con una flessione di circa l'11 % sul 2024. Il dato arriva dal rapporto World Robotics 2026 della International Federation of Robotics (IFR), presentato il 24 settembre 2026 a Francoforte. Nonostante la frenata, l'Italia conserva il secondo posto nell'Unione europea, alle spalle della sola Germania.

Il quadro italiano va letto accanto a quello mondiale, che racconta una storia opposta: nel 2025 le nuove installazioni nel mondo hanno superato le 600.000 unità (+11 %) e il parco di robot attivi nelle fabbriche ha raggiunto per la prima volta circa 5 milioni di macchine. Dove sta crescendo, allora, l'automazione?

I numeri dell'Italia nel 2025

Il confronto con l'edizione precedente del rapporto aiuta a capire la tendenza. Nel World Robotics 2025 l'IFR aveva contato per l'Italia 8.783 installazioni nel 2024, già il 16 % in meno rispetto al 2023. Il 2025 aggiunge quindi un secondo calo consecutivo.

AnnoRobot installati in ItaliaVariazione
20248.783−16 % sul 2023
20257.824circa −11 % sul 2024

In due anni il mercato italiano ha perso quasi un quarto dei volumi. L'IFR non ha pubblicato nel comunicato la ripartizione per settore dei soli dati italiani; il dettaglio completo sarà nel rapporto completo. Per questo non è possibile dire con certezza quali comparti abbiano rallentato di più.

Il confronto con gli altri paesi europei

Installazioni annuali di robot industriali nei 10 maggiori mercati dell'UE nel 2025
Grafico: IFR

Nell'Unione europea sono stati installati nel complesso circa 60.500 robot, l'11 % in meno. La Germania da sola ne ha aggiunti 24.842 (−8 %), pari al 41 % del totale UE. Seguono l'Italia con 7.824, la Francia con 4.474 e la Spagna con 4.302. Più staccati i Paesi Bassi (2.473) e la Polonia (2.397).

Robot industriali installati nel 2025: i maggiori mercati UE
Grafico: dasTECHNO · Dati: IFR World Robotics 2026 (24.09.2026)

Il calo, quindi, non è un problema solo italiano. Secondo i dati riportati da The Next Web, in tutta l'UE le installazioni nel settore automotive sono scese del 25 %, a circa 14.900 unità. È un settore chiave anche per la filiera italiana della componentistica, che vende molto proprio ai costruttori tedeschi.

Nel resto del mondo si corre

Il contrasto con l'Asia è netto. La Cina ha installato circa 354.000 robot nel 2025 (+20 %), il 59 % di tutte le nuove installazioni mondiali; più della metà sono stati forniti da produttori cinesi. Gli Stati Uniti sono saliti a circa 38.500 unità (+12 %) e hanno superato il Giappone (36.219, −19 %). L'India è cresciuta del 15 % a circa 10.500 robot.

La presidente dell'IFR, Jane Heffner, ha commentato che il traguardo dei cinque milioni di robot in funzione è «più del doppio rispetto a sette anni fa». Secondo la federazione, la crescita più forte avviene in Asia, poi nelle Americhe, mentre l'Europa procede più lentamente.

Cosa significa per le imprese italiane

Il dato va interpretato con cautela: meno installazioni in un anno non significano che le fabbriche italiane abbiano smesso di automatizzare. Il parco di robot già installati resta ampio e continua a lavorare. Il segnale, però, riguarda gli investimenti: quando la domanda dei clienti, soprattutto nell'auto, rallenta, le imprese rinviano l'acquisto di nuove linee.

Per le PMI manifatturiere ci sono alcuni aspetti pratici da considerare:

  • Previsioni europee piatte. L'IFR prevede per l'Europa una crescita nulla nel 2026 e circa il 6 % annuo tra il 2027 e il 2029, quindi una ripresa graduale.
  • Concorrenza asiatica. Con quasi 6 robot su 10 installati in Cina, il divario di produttività con i concorrenti asiatici rischia di allargarsi.
  • Fornitori cinesi più forti. I produttori cinesi hanno installato in patria circa 195.000 robot (+15 %) e coprono il 55 % del loro mercato interno: l'offerta globale non è più solo europea e giapponese.

Per chi segue l'innovazione industriale in Italia, un esempio recente di investimento pubblico-privato è il nuovo hub per idrogeno e batterie di Torino.

Previsioni fino al 2029

A livello mondiale l'IFR stima circa 655.000 nuove installazioni nel 2026 e circa 806.000 nel 2029. Una buona parte della crescita è attesa ancora dall'Asia; per l'Europa la federazione vede un recupero lento. Se l'Italia riuscirà a tornare sopra quota 8.000 dipenderà molto dall'andamento dell'automotive e dalla fiducia delle imprese negli investimenti.

Domande frequenti

Quanti robot industriali sono stati installati in Italia nel 2025?

Secondo l'IFR, 7.824 unità, circa l'11 % in meno rispetto alle 8.783 del 2024.

L'Italia è ancora il secondo mercato europeo?

Sì. Nell'Unione europea solo la Germania, con 24.842 installazioni, ha fatto meglio. Francia e Spagna seguono con circa 4.500 e 4.300 unità.

Quanti robot industriali ci sono nel mondo?

Circa 5 milioni in funzione nelle fabbriche alla fine del 2025, il 9 % in più rispetto all'anno precedente.

Da dove vengono questi dati?

Dal rapporto World Robotics 2026 della International Federation of Robotics, pubblicato il 24 settembre 2026. I valori per paese sono quelli diffusi dall'IFR nel comunicato stampa e nei grafici ufficiali.