F-Droid, il catalogo di app libere e open source per Android, si rinnova da cima a fondo. Il progetto ha annunciato il 24 settembre 2026 la versione 2.0 della sua app, che descrive come l'aggiornamento più importante degli ultimi dieci anni. Dopo oltre un anno di lavoro e quattordici versioni di prova, la distribuzione avverrà in modo graduale nelle prossime settimane.
Il rilancio arriva in un momento delicato per chi installa app al di fuori del Play Store: Google sta introducendo la registrazione obbligatoria degli sviluppatori, che dal 2027 dovrebbe riguardare anche l'Italia. Ecco cosa cambia con F-Droid 2.0 e perché la tempistica non è casuale.
Che cos'è F-Droid?
F-Droid è uno store alternativo per Android che distribuisce solo applicazioni con codice sorgente pubblico: tra le più note ci sono Organic Maps, K-9 Mail e DAVx⁵. Il progetto compila le app a partire dal codice e segnala in modo esplicito quelle che contengono tracker o componenti pubblicitari. Non si trova sul Play Store: si scarica dal sito ufficiale del progetto. È gratuito e si regge su donazioni e finanziamenti.
Le novità di F-Droid 2.0
L'app è stata ricostruita con Kotlin Compose e segue le linee guida Material Design, con i colori dinamici di Material You come opzione. La navigazione si riduce a tre sezioni: Discover, Search e My apps. Le categorie non occupano più una scheda a parte ma sono integrate nella sezione Discover, che mette in evidenza le app appena aggiunte, quelle aggiornate di recente e le più scaricate. I giochi sono ora suddivisi in 17 generi.

La ricerca considera anche descrizioni, categorie e testi tradotti, gestisce meglio i caratteri cinesi, giapponesi e coreani e ricorda le ultime query. Sul fronte delle installazioni, l'app chiede il consenso una sola volta prima del download e poi procede senza ulteriori passaggi sui dispositivi compatibili; più download e aggiornamenti possono girare in parallelo.
Sparisce il classico gesto "trascina verso il basso per aggiornare": F-Droid controlla in automatico e in background la presenza di nuove versioni, mentre il comando manuale finisce nel menu. Il team riassume la scelta così: "The best refresh button is the one you never have to press".

Cosa sparisce
Non tutto resta com'era. La F-Droid Privileged Extension, usata da alcune ROM alternative per installazioni silenziose, non è più supportata. Il rilevamento automatico di Tor lascia il posto a normali impostazioni proxy. La funzione che nasconde l'app ora cambia solo icona e nome. L'opzione "panico", che cancellava le app in caso di emergenza, è stata tolta: gli sviluppatori chiedono un riscontro agli utenti prima di valutarne il ritorno. Infine, Android 6 non è più supportato: chi ha un telefono fermo a quella versione può continuare a usare F-Droid 1.x.
Un audit di sicurezza indipendente è stato svolto dal Security Lab dell'Open Technology Fund insieme alla società Convocation. Lo sviluppo è stato finanziato tra gli altri da NLnet, tramite il fondo NGI Mobifree legato al programma Next Generation Internet della Commissione europea, dall'Open Technology Fund e dal Calyx Institute.
Cosa significa per gli utenti italiani?
Per chi usa Android in Italia, la novità più concreta è l'installazione più fluida. Secondo F-Droid, questo passo avanti deriva soprattutto dalla pressione del Digital Markets Act europeo e dei procedimenti antitrust in altri Paesi, che hanno spinto Android a offrire a tutti gli store, non solo a Google Play, meccanismi di installazione e aggiornamento più automatici. È un esempio pratico di come le regole Ue sui "gatekeeper" arrivino fin dentro lo smartphone.
Il rovescio della medaglia è la verifica degli sviluppatori Android. Google chiederà a chi sviluppa app di registrarsi anche se le distribuisce fuori dal Play Store. L'obbligo scatta il 30 settembre 2026 in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia; l'estensione a tutti i dispositivi Android certificati nel mondo, Italia compresa, è prevista dal 2027. Per gli utenti esperti Google indica un percorso "avanzato" per installare app di sviluppatori non verificati, oltre a un profilo gratuito per studenti e hobbisti limitato a 20 dispositivi.
Molte app di F-Droid nascono da piccoli progetti volontari: per loro la registrazione è un ostacolo in più, e F-Droid lo segnala con un avviso direttamente nell'app. Come la regola si coordinerà con il Digital Markets Act nell'Unione europea non è ancora chiaro.
Contesto
L'interesse per un Android meno legato a Google cresce anche tra i produttori: di recente Motorola ha confermato il supporto a GrapheneOS. Ma software alternativo non significa automaticamente più sicuro, come mostra la falla di root in OxygenOS 16: conta sempre la cura di chi sviluppa.
Domande frequenti
Riceverò F-Droid 2.0 in automatico?
Il rilascio è graduale nelle prossime settimane. La versione disponibile per il proprio dispositivo si può verificare sulla pagina ufficiale del pacchetto F-Droid.
F-Droid 2.0 funziona su un telefono vecchio?
Solo con Android 7.0 o successivo. Con Android 6 si resta sulla versione 1.x.
F-Droid è gratuito e legale in Italia?
Sì. Lo store e le app sono gratuiti e open source, e installare store alternativi su Android è consentito; il Digital Markets Act rafforza anzi questa possibilità nell'Ue.
Quando arriva in Italia la verifica degli sviluppatori di Google?
Google indica l'estensione globale a partire dal 2027, senza una data precisa per l'Europa.









