La Repubblica di San Marino è entrata ufficialmente negli Accordi Artemis, l'insieme di principi con cui gli Stati Uniti e i Paesi partner regolano l'esplorazione civile di Luna, Marte e oltre. Il documento è stato sottoscritto la mattina di venerdì 25 settembre 2026 (ore 9:30), non sul Titano ma a pochi chilometri di distanza, alla Fiera di Rimini, dove era in corso il BEX – Beyond Exploration Expo, la nuova fiera italiana dedicata all'economia dello spazio. Con questa adesione i firmatari salgono a 76.

Chi ha firmato e chi era presente

Per San Marino ha apposto la firma Rossano Fabbri, segretario di Stato con delega all'Industria e alla Ricerca tecnologica. Al tavolo, per la parte americana, sedevano l'uomo della NASA per l'Europa, Gregory Mann, e Joe Tordella, che guida il consolato USA di Firenze, competente anche per il Titano.

Nel comunicato diffuso dalla NASA, il vice amministratore Matt Anderson ha parlato di una «coalizione crescente di nazioni che condividono gli stessi valori» per un'esplorazione pacifica, trasparente e responsabile. Fabbri, dal canto suo, ha dichiarato che San Marino condivide pienamente i principi e i valori contenuti negli accordi.

Accordi Artemis: gli ultimi cinque firmatari
Grafico: dasTECHNO · Dati: NASA, AstroSpace.it

Cosa sono gli Accordi Artemis

Gli accordi sono nati nel 2020 per iniziativa della NASA e del Dipartimento di Stato americano, insieme a un primo gruppo di Paesi partner. Non sono un trattato con obblighi vincolanti, ma una dichiarazione politica che riprende e specifica il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967. I punti principali:

PrincipioIn pratica
Uso pacificoLe attività spaziali civili devono avere scopi pacifici
TrasparenzaI firmatari rendono pubbliche politiche e piani di esplorazione
AssistenzaImpegno a soccorrere gli astronauti in difficoltà
Condivisione dei datiI risultati scientifici vanno resi disponibili
Nessuna interferenzaCoordinamento per evitare conflitti tra missioni
Siti storiciProtezione dei luoghi come i siti di allunaggio Apollo
DetritiRiduzione dei rifiuti spaziali a fine missione

L'Italia è tra i firmatari fondatori: ha aderito già nell'ottobre 2020, quando gli accordi sono stati presentati. San Marino, completamente circondato dal territorio italiano, arriva quindi sei anni dopo il vicino, ma in una fase di forte accelerazione: solo nelle due settimane precedenti avevano firmato Gibuti, Albania, Croazia e Costa d'Avorio.

Perché una firma conta anche per un Paese senza agenzia spaziale

San Marino non ha un programma spaziale né lanciatori, e nessuno si aspetta un astronauta sammarinese sulla Luna. Il senso dell'adesione è un altro. Secondo quanto riportato da San Marino RTV, il governo punta ad attirare aziende aerospaziali, startup e investitori, sfruttando le dimensioni ridotte dello Stato come vantaggio: procedure rapide e un quadro normativo agile. Fabbri ha definito la firma un passo importante verso lo spazio, in un settore che vede in crescita esponenziale.

Aderire agli accordi significa, in concreto, allinearsi alle regole che i principali partner degli Stati Uniti applicano alle attività in orbita e sulla superficie lunare. Per un'impresa che valuta dove stabilire una sede o chiedere autorizzazioni, questo può essere un elemento di affidabilità in più. Quanto la strategia porterà davvero in termini di aziende e posti di lavoro, al momento non è quantificabile: il governo non ha indicato cifre o progetti specifici.

Il contesto: la corsa alla Luna e il ruolo di Rimini

La scelta del luogo non è casuale. Il BEX di Rimini riunisce operatori della filiera spaziale italiana ed europea, e la firma in fiera ha dato all'evento una visibilità internazionale. Sul piano globale, la NASA sta spingendo per allargare la coalizione mentre la Cina porta avanti un proprio progetto di stazione lunare con altri partner.

Chi segue il settore ha anche altre date in agenda: SpaceX punta al primo volo orbitale di Starship il 28 settembre, un passaggio chiave anche per il lander lunare del programma Artemis. E l'idea di portare l'informatica in orbita avanza con Project Suncatcher di Google.

Domande frequenti

Cosa sono gli Accordi Artemis?

Una serie di principi non vincolanti, promossi da NASA e Dipartimento di Stato USA dal 2020, per un'esplorazione civile dello spazio pacifica, trasparente e coordinata.

Quanti Paesi hanno firmato?

Con San Marino, il 25 settembre 2026, i firmatari sono 76.

L'Italia ha firmato?

Sì, l'Italia è tra i Paesi fondatori e ha firmato nell'ottobre 2020.

San Marino parteciperà alle missioni lunari?

Non sono stati annunciati contributi a missioni specifiche. L'obiettivo dichiarato è sviluppare la space economy sul territorio attirando imprese e investimenti.

Foto di copertina: NASA.